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Alluvioni mentali

  • novembre 21, 2011 at 21:45

La cena si scalda sul fuoco.
Canterina, giunta dal catechismo, si sta lavando.
Mamma, Babet e Nanà si fanno cinque minuti di coccole sul divano.
(Leggi: Babet e Nanà mi saltano addosso felici e beate mentre la mia milza scrive le sue ultime volontà…)

"Mamma, sai che ieri notte ho fatto un sogno stranissimo, anzi due sogni stranissimi??"

"Ah sì, Babet? Raccontameli… mentre mi spiattelli definitivamente le ovaie!"

"ANCHE IO HO FATTO UN SOGNO STLANISSIMO! TE LO LACCONTO IO??"

"Dopo Nanà, tu dopo."

"SOGNAVO CHE AVEVO LA MACCHININA, MA CHE ELO PICCOLA… QUANDO ELO PICCOLA, LA MACCHININA ELA UGUALE A QUETTA, CON IL COSO VEDDE E LE TTLISCIE VEDDI SUL COSO VEDDE, MA NON ELA QUETTA, ELA UGUALE, MA IL COSO VEDDE NON SI AZZAVA SU COSI'… E POI E' FINITO IL SOGNO!"

"Perfetto. Lo analizzeremo dopo cena, ora tocca tua sorella raccontare. Occhei piccola Freud, dimmi tutto!"

"Allora, prima ho sognato che eravamo nella casa dell'ACCADENNIA di PULLIZIA (=Accademia di Polizia), e tu ci venivi a prendere, però pioveva e dalla casa dell'ACCADENNIA di PULLIZIA l'acqua che si vedeva arrivava fino a qua, era alta così, infatti ho APRITO il cancello e l'acqua è entrata. Finito il primo sogno. Poi mi sono ricordata dell'altro giorno quando camminavamo e per strada tu hai visto un bombone morto SPICCICATO per terra, allora ho sognato che un bombone entrava dalla finestra qua in casa nostra allora io avevo paura e tu andavi a prendere l'acchiappazanzare per SPICCICARLO allora io gli dicevo <<No, per favore, non pungermi, ma che'tt'ho fatto io? Dai, dimmi come ti chiami!>> Ma lui non rispondeva, allora io ancora gli dicevo <<No, non pungermi dai, ma come ti chiami? Allora mi vuoi dire come ti chiami??>> Poi mi sono svegliata perchè mi sono spaventata."

"Però… un sogno complesso!"

"Mamma io non voglio che un calabrone entri in casa nostra… Eh sì, un calabrone! Volevo dire un bombone…"

"E perchè dovrebbe entrare in casa nostra??"

"Ma ti ricordi quella volta che un'ape o era una vespa era entrata in camera tua e noi eravamo di là e tu l'hai uccisa sul cuscino del letto perchè l'hai schiacciata con l'ammazzazanzare??"

"Mmmh… Ah, sì! E' vero. Avevo rimosso per questioni di sopravvivenza psicologica."

"E quella volta che un'ape è entrata e si è posata sull'armadietto come quello ma non era quello era un'altro e tu l'hai ammazzata?!"

"Beh, vedi, alla fine se qualche animale con pungiglione entra in casa mamma-coraggio gli fa fare una brutta fine, quindi non c'è da avere paura. Se proprio quella volta non ci riesco, mal che vada tu puoi sempre inseguirlo per chiedergli il nome!"

"Eh, già! Io non posso proprio!"

"E perchè no?"

"Perchè io sono la POC STAR!"

"… Babet… Sarai pure POC star, ma sei pure MOLT stran! Ceniamo??

Perle di capodanno

  • gennaio 1, 2009 at 23:56

Perle di italiano:
"Mamma, mia sorella Grande mi ha FACCIATO! (=mi ha stretto la faccia con la mano per farmi stare zitta)" – Figlia Dimezzo, 4 anni, arrabbiata.

"Mamma, io preferirei che tu mi FASSI il toast adesso e che me lo DASSI da mangiare davanti alla televisione… tanto è festa!" – Figlia Grande, 6 anni, opportunista.

Perle che squagliano:
"Mamma, tu sei la mamma più BIAVA (brava), la mamma più bella, la mamma PIU’ MIGLIORE di tutte! Sei la mia mamma preferita!" – Figlia DImezzo, 4 anni, sentimentale.

Perle mediche:
"Mamma, ma se c’hai la ‘CCHIENA IOTTA (=schiena rotta), vuol dire che ti sei IOTTA qualche pezzo di osso??" – Figlia DImezzo, 4 anni, drastica.

"Mamma, ma se da piccola ti eri IOTTA il naso, adesso ti fa male??" – Figlia Dimezzo, 4 anni, preoccupata.

Perle delle feste:
"Mamma, perchè la BEFANIA tutte le feste si porta via?!?!" – Figlia Grande, 6 anni, curiosa.

Perle delle 23.30 per non dormire:
"Mamma, ti chiedo solo l’ultimissima cosa… Se io saltassi in punta di piedi, se saltassi molto leggermente, come il mio coniglietto Titti, il letto si potrebbe spaccare e si potrebbe sentire piano piano Tic Tic Tic???" – Figlia Grande, 6 anni, insonne.