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Il sonno mi insegue… e io non sono così veloce

  • novembre 1, 2013 at 23:13

Martedì vado a prendere Babet a catechismo in largo anticipo.
Tempo di passare in edicola e… mancano ancora 20 minuti. Farò una puntatina in chiesa.

Entro, segno della croce, passo davanti alla statua di Santa Rita.
Lle vecchiette stanno dicendo il rosario, quindi per non disturbare con il cigolio delle mie scarpe retrocedo e mi siedo su una sedia dietro l’acquasantiera.

Un bel respiro profondo, posso rilassarmi, un altro respiro profondo, chiudo un momento gli occhi e…

Mi ricordo solo che al “SALVE REGINA, MADRE DI MISERICORDIA…” mi sono svegliata di soprassalto con la chiara domanda in testa “Dove sono? Che succede? Ma soprattutto perchè devo pagare le spese del conto corrente???”

Ragazzi! Non è possibile!
Mi sono addormentata seduta!

Mercoledì, dopo aver presenziato per la prima volta (ed ultima) alla riunione del Consiglio di Istituto, alla quale non mi sono addormentata solo perchè riuscivo a chiaccheirare con Madre NaturaSì e la maestra di Babet, saltando la cena, vado alla mia lezione di yoga-salva-schiena.

Durante gli esercizi ho la conferma che i miei addominali sono andati in vacanza e, con tutta probabilità, hanno chiesto asilo politico ovunque essi siano.
Come sempre, a confronto delle mie compange di corso, mi sento peggio di una vecchietta in riabilitazione, ma tenace e caparbia tento di raggiungere risultati di piegamenti e torsioni che non conseguo dagli allenamenti di pallavolo della mia adolescenza.
Ricordo che riuscivo a toccare i piedi con il polso.
Ora il polso, ai piedi, manda cartoline e saluti da lontano.
Ma l’importante è sentirsi snodate dentro.

Esercizi.
Rilassamento finale (da sdraiate con copertina di Linus).
Posizione a gambe incrociate per un’ultima respirazione prima del saluto.

“Ora che avete raggiunto la posizione ideale, chiudete gli occhi e continuate con la respirazione circolare che avete appena fatto durante il rilassamento…
“Entra l’aria dal naso…
“Percorre quielì
“Arriva
“Prosegue perdiqua
“Potete sentire la differenza nella respirazione fatta in questa posizione e durante il rilassamento…”

Questa è facile!
La differenza la so!
Da seduta non mi sono addormentata!!

Inizio a pensare di soffrire di narcolessia…

Coltivazioni di peoci

  • novembre 4, 2010 at 22:01

Stesso ospedale.
Stessa sala d'aspetto.
Stessa dottoressa.
Figlia diversa.
Stavolta quella asmatica.

Siccome non so mai cosa riserva il traffico milanese, ho prelevato Canterina da scuola un po' prima.
Giusto il tempo di entrare in casa, cucinarmi un cordon bleu con una mano mentre con l'altra mi cambiavo, mangiare con la destra mentre preparavo la merenda con la sinistra, prendere la bimba, fiondarmi dalla pediatra a ritirare la ricetta, sfrecciare tra gli automobilisti pomeridiani, parcheggiare grattando quintali di biglietti sosta placcati oro e arrivare in ambulatorio con solamente un'ora di anticipo.

Poi la dottoressa è stata chiamata in pronto soccorso.

Poi ha dovuto seguire alcuni ricoveri.

Poi mi ha trovata sciolta sul divanetto con la palpebra calante, la bolla al naso e il giornale aperto sulle cosce stile nonno che si addormenta davanti alla tv.
"Mi scusi, è tanto che aspetta?"

"… No. Siamo appena arrivate… Un po' in anticipo magari… Un'ora e quarantacinque minuti fa… Ma è passato in fretta!" confesso mentre, con lo scalpello, tento di ripulirmi dalla piantagione di cozze che mi si erano formate sul fianco.

"Bene, Canterina. Fatti visitare! Dobbiamo fare i prik test?"

"Sì, lo so già dottoressa. Quelli che pungono le braccia!" esclama spavalda Canterina (che avevo già preparato all'evento parecchio tempo prima) non rammentando che l'ultima volta piangeva peggio di una poppante solo alla vista degli aghetti, da lontano. E ancora incartati.

"Ma no, guarda. L'abbiamo fatti poco tempo fa, li rifaremo in primavera."

"Ma allora cosa siamo venute a fare qua?? Ho aspettato un'ora per fare??" prende ed esce dallo studio per tornare a giocare con la sua nuova amichetta.

"… Canterina… ma ti deve visitare… Cant… Mi perdoni dottoressa. Ho una figlia particolarmente esuberante… " chiedo venia, mentre prendo la pala per scavarmi la fossa della vergogna e infilarci la testa.

Beh, quasi due ore di attesa avrebbero snervato anche il bambino più paziente del mondo, devo darle atto.

Ad ogni modo abbiamo passato il tempo in diversi modi.
Nella prima mezz'ora di attesa:
"Mamma! Devo andare in bagno!"

"Mi sembrava strano… "

"Entro qua da sola, tu stai fuori."

"Metti la carta sull'asse!"

"… Mammaaa! Entra e fai tu!"

"Ecco, falla tutta… Canterina non appogg…!"

"Mamma! Chiudi! Un po' di PRAIVASI!"

"Scusa… "

"Ah, guarda che i pant… "

"Allora chiudi! Me la lasci la PRAIVASI o no??"

"Occhei… datti una mossa!"

Nel frattempo entra un infermiera che si va a cambiare nel bagno adiacente.
"Mmmmm… "

"Canterina… anche se non fai sentire al mondo che stai spingendo…"

"Ma mamma, la cacca non vuole uscire!!"

"Appunto."

"Mmmmm… "

"Amore, tienti per te i mugugni, spingi in silenzio!

"Ma la cacca la devo fare. E' che non vuole uscire tutta… "

"Evviva… "

"… Mamma? Sai che cosa è successo oggi nel bagno della scuola?"

"Illuminami… "

"Allora, io sono entrata in un bagno per fare la cacca… "

"Strano!"

"Mentre ero lì che spingevo è arrivata una bambina ha bussato e ha detto LIBERO? No! Occupato! Sto facendo la cacca! Poi è arrivata un'altra bambina e ha bussato. LIBERO? No, occupatooo! Poi ho fatto la cacca e sai quando ho aperto cos'ho trovato?? Tre bambine che aspettavano! Avevo fatto la fila!"

"Come all'autogrill! Hai dato la monetina alla signora quando sei uscita prima di andare ad ordinare un camogli?"

"Eh?!"

"Niente amore. Era un modo per dire che se non ti muovi prima di Pasqua ti abbandono sull'autostrada!"

Le nostre argomentazioni filosofiche farebbero arrossire Kant in persona.

Primo giorno di lavoro: appunti dal diario di bordo

  • maggio 24, 2010 at 22:24

Lavoro nuovo, vita nuova, riorganizzazione familiare da completare perchè momentaneamente nella cacca.

Inizio con alcuni giorni di Corso breve di formazione sul campo.
Durata… tutta la giornata.
Spiegazione del concetto "breve": chiedere chiarimenti a chi l'ha nominato in quel modo.
Consiglio da fornire più avanti ai responsabili dell'Ufficio Relazioni/Ricerca del Personale: nelle offerte lavorative sostituire a "lavoro in un contesto dimanico" con "tentativi di sopravvivenza in un contesto altamente caotico".

Di breve non c'era nemmeno la pausa pranzo: dalle 12.30 alle 14.30. Due ore… che fare? Mi venisse un crampo se spreco due ore per mangiare non so dove, non so con chi, spendendo soldi che non ho ancora guadagnato, quindi decisione utile: tornare a casa per ottimizare i tempi con le faccende da sbrigare.
Ore 13.00: parcheggio la wondermobile in box.
Ore 13.50:  mi viene l'idea geniale! Torno in ufficio in bicicletta, così al ritorno evito di stare in coda nel traffico serale per un tempo indeterminato.
Monto sulla wonderbike e via…

Tempo stimato: 30'/35'.
Tempo effettivo: 22' pedalando come una mucca pazza in calore che deve smaltire la cellulite in eccesso sul suo controfiletto.
Gradi Celsius esterni: 28°/29°.
Gradi percepiti dal mio corpo: 32°.
Gradi percepiti dal mio corpo fermo ai semafori: 40°.
Strade di percorrenza all'ombra: zero all'ennesima potenza.
Effetto esterno: sudorazione di un caimano al sole.
Effetto interno: rimescolamento nello stomaco di banana, carota e barretta energetica… le uniche cose che sono riuscita ad infilarmi in bocca tra le due faccende di casa portate quasi a termine.
Livello di disidratazione: 85%.
Seconda idea geniale: utilizzo della mascherina, perchè amo sì il monossido di carbonio, ma in dosi limitate.
Effetto seconda idea geniale: appannamento continuo occhiali da sole e dimagrimento facciale a vista d'occhio.
Ponti con salita stroncaciclisti: due.
Discese con al termine semafori o rotonde pazze che ti bloccano quel poco di velocità briosa guadagnata con tanta fatica: due.
Piste ciclabili incontrate sul percorso: una… di circa duecento metri.
Galleria da percorrere in apnea nonostante la sauna-mascherina: una.
Appunto: ricordarsi di levare gli occhiali da sole per evitare le ottocento buche in galleria.
Arrivo: boccheggiante.
Commento di un neo-collega: "Cos'hai fatto?? Sembri uscita da due ore di palestra!!"
Ascelle: pezzate all'inverosimile.
Contentezza di gruppo: dei colleghi felici che io non abbia meco il deodorante, ignari del fatto che non lo uso proprio neanche mei momenti migliori.
Effetto pedalata: stordimento, stanchezza da minatore, sbadiglio cronico in faccia al relatore, senso di indigestione, pressione sotto i minimi consentiti dalla legge.
Desiderio: morire all'istante con una flebo di menta e orzata ghiacciata infilata sotto la lingua.

Al ritorno altra pedalata da invasata nel traffico milanese, con un piccolo particolare: la mascherina fungeva da veicolo per la respirazione a circolo della fiatella provocata dal doppio caffè delle 16.30, con immediato effetto soporifero e rischio di addormentarsi in curva.
Ore 18.20 entro in box, parcheggio la bici e monto in auto per andare a prendere le bimbe, con un gran mal di testa, un senso di nausea profondo, il sudore di una giornata appiccicato ai vestiti e alla pelle, visioni mistiche a intervalli di due minuti e nemmeno un surrogato di cena pronto… In realtà avevo solo voglia di vomitare.

Stasera al momento di mettere la ciurma a nanna propongo, in alternativa alla lettura della storia o del libro di Gesù che a loro piace tanto, dieci minuti di coccole sul lettone.
Mentre Babet è immersa nel suo libro e le altre due si contendono gli abbracci della mamma, Canterina mi propone: "Vuoi che ti faccio i grattini sulla schiena??"

"Sei un tesoro, la mamma ne ha proprio bisogno…"

Tento a fatica di lottare contro la palpebra calante mentre dico:
"Bimbe… però dovete andare a nanna… "

"Non ti preoccupare mamma, ci andiamo da sole mentre tu dormi!" mi risponde Canterina.

"Beh… un po' mi preoccupo… … … guarda che Nanà si fa male… " osservo mentre Babet e Nanà stanno lottando con i cuscini.

"Non ti preoccupare mamma, pensiamo noi ai bisogni di Nanà!" replica la sorella grande mentre continua a coccolare la sua mamma.

"Occhei… il numero di cui avrà bisogno… allora… è il 118… chiama tu… "

"Non ti preoccupare mamma, dormi…"

Le ultime parole che mi ricordo di aver sentito sono state:
"Ehi, non urlate che la mamma dorme…"
Dopo di chè sono sprofondata in un sonno senza eguali…
Zzzzzzzzzzzz… Zzzzzzzzzzzzzzzzz… Zzzzzzzzzzzzzzzzzz…

Ci ha pensato Nanà a riportarmi alla realtà con una testata sul naso ben assestata.
Forse dopo la sauna di oggi mi era così dimagrito che non l'aveva visto!

Ognuno ha la sua sveglia

  • aprile 12, 2010 at 13:54

Ore 06.20 a.m.
Io e Babet siamo in cucina. Mentre preparo la colazione la guardo. E' decisamente bella sveglia!
Chiacchiera, fa battute, ride da sola, domanda, risponde, racconta… A quest'ora non è da lei.
Di solito dorme direttamente con la faccia nella scodella dei cereali finchè non la trasporto con l'escavatrice in bagno a lavarsi, e lì dorme seduta sul gabinetto…
Certo che per averla così…

Flashback

Ore 05.00 a.m.
"MAMMAAAA!"

Salto su di colpo. E' Babet. Mi infilo le ciabatte e corro in camera della bimbe.
"Dimmi amore…"

"Mi daresti l'acqua?"

"Hai il bicchiere qua di fianco!"

"Ma la voglio fresca freschissima!"

"Tesoro mio, fatti andar bene la temperatura ambiente. La bevi fresca freschissima quando ti alzi…"

Ore 05.15 a.m.
"MAMMAAA!"

Mi prende di nuovo un colpo. Mi alza di scatto. Infilo le ciabatte al contrario e vado in cameretta.
"Dimmi Babet…"

"Ho mal di pancia!"

"Bene. Ti massaggio un pochino… adesso mettici sopra il tuo pupazzo e tienila al caldo. Resisti fino alle 06.15 che mi suona la sveglia??"

Ore 05.25 a.m.
"MAMMAAA!!"

Terzo infarto in mezz'ora. Dovranno mettermi qualche bypass… Mi alzo. Infilo solo una ciabatta. Vado da Babet.
"Cosa c'è ancora??"

"Ma io non voglio dormire!!"

"Ma io sì!!"

Ore 05.40 a.m.
"MAMMAAAA!!"

Ormai sono più di là che di qua. Sto diventando anche un po' mannara. Non mi infilo le ciabatte e vado…
"Cosa cavolo c'è ancora?!"

"Mi prendi ancora acqua che l'ho finita?!"

Sgrunt sgrunt sgrunt…

Ore 06.00 a.m.
"MAMMAAA!!"

Mi stanno salendo i fumini. Cerco le ciabatte. Ma solo per tirargliele dietro. Fortunatamente non le trovo.
"Tu vuoi la mia morte?? O preferisci la tua?? Cosa ti ho fatto di male per meritarmi questo???"

"Ma io ho ancora mal di pancia…"

"Amore… il tuo mal di pancia sarà sicuramente l'agitazione perchè oggi torni all'asilo dopo tanti giorni che non ci andavi. Sei un po' agitata??"

"Sì…"

"lo capisco tesoro. Sei agitata… e io sono sull'orlo di una crisi di nervi… mi fai dormire ancora un quarto d'ora che ieri sera sono andata a letto tardi tardi??"

"Cosa hai fatto?"

"Ne parliamo tra quattordici minuti?"

"No…"

"Invece sì…"

Ore 06.10 a.m.
"MAMMAA!"

Cerco invano di mandare di là il mio alter ego. Tutto inutile. Si rifiuta anche lui di alzarsi dal letto.
"Dimmi che mi vuoi tanto male!! Cosa- c'è- ancora??"

"Ho caldo."

"Se magari fai sbucare almeno la testa da sotto le coperte vedrai che senti un po' meno caldo… Tesoro, hai fatto la sauna fino adesso. Tra cinque minuti ti chiamo e andiamo a fare colazione. Torna nel tuo bagno turco. Abbi pietà di tua madre!!"

Ore 06.15 a.m.
BBZZZZZ… BBZZZZZ.. BBZZZZZ…
Prendo il cellulare e spengo la sveglia:
"Cosa vuoi anche tu da me stamattina?? Il sangue?!?!"

Me ne faccio una ragione. Mi alzo. Dò un bacio a Nanà che ronfa beata accanto a me nel lettone. Infilo gli occhiali, la felpa, le ciabatte. Vado in cameretta per l'ennesima volta.
"Babet… Babet… BABET!"

"Eh?"

"Se vuoi puoi venire con me in cucina a preparare la colazione…"

"… Era ora!!"

Fetentona! Te lo dò io 'era ora'!!
Figlia notturna degna della Famiglia Adams!!
Stanotte ti posiziono direttamente sul comodino al posto della sveglia!
Magari con una lampadina in bocca, come Zio Fester!

Notte brava

  • ottobre 28, 2009 at 20:43

Ier pomeriggio Babet torna dalla scuola materna con… la febbre.
Contagio flash.

Stanotte la situazione era pressochè la seguente:
Canterina appollaiata sul lato sinistro del lettone.
Babet spalmata nel bel mezzo del materasso matrimoniale, che fungeva da scaldasonno umano.
La sottoscritta relegata sul bordo destro, in un centimetro e mezzo di spazio con le braccia fuori a penzoloni.
Nanà in camera con noi, ma pacifica nel suo lettino.
Ma meglio averle a portata di mano, così da evitare la spola notturna tra le camere. Penso ottimista.
Tanto non avevo intenzione di dormire comunque…

Alle 23.30 circa ho tutto sotto controllo. Le befane dormono serene. Le temperature non superano i 37.4. Ergo, posso tentare di appisolarmi nella posizione del tapiro claudicante.

Ore 01.00
Bzzzzz…. Bzzzzzzz… BBzzzzzzz…
"Non capisco dove sono, è già arrivata la polizia? Vedo la luce blu lampeggiante.. Perchè non smettono di suonare… Ma la polizia ha il vibra?? …………..Ah, già, la sveglia per l’antibiotico a Nanà!"

Preparo il medicinale e l’acqua, ma appena mi avvicino, nonostante il naso chiuso, mi rendo conto che la piccola pompa idrante si è pisciata addosso.
Tentativo di cambio silenzioso direttamente nel lettino per cercare di non svegliarla.
Nanà socchiude gli occhi e mi guarda: "Ma che vvuoi a quest’ora? Famme stiracchià un pochetto! Aaaahhhh! E mò che vuoi, anche infilarmi i pantaloni asciutti senza che io scalci e scalpiti? Ma lo sai che ore sono, eh?!"
Dopo di chè le infilo non senza difficoltà l’antibiotico in bocca e la faccio bere. Tutto in sacrosanto silenzio.
Sto per darle la carezza della ‘Buonanotte puoi continuare a dormire è stato solo un sogno…’ che Babet boffonchia qualcosa di insensato ad alta voce: parla nel sonno.

Nanà fa uno scatto felino per alzarsi, con un sorriso stampato in faccia, perchè non vede l’ora di vedere la sorella nel lettone per giocare un po’ che…

"GIU’!!!! …NANNA!!!" le ordino come il miglior addestratore di rotwailer al concorso canino dell’anno.
Lei ubbidisce senza proferire parola. Strano. Ma meglio così.

Mi corico nei miei tre centimetri di spazio e la torcia umana mi da adito a pensare che la febbre si stia alzando. Infatti, 38.9.
"Mammaaaa! Ho mal di tesssstaa!"

"Amore, ci credo. Sei un forno. Ti faccio gli impacchi freddi."

"Ma sulla testa??"

"Dove li vorresti?"

"Va bene sulla testa, ma mi bagno?"

"Ho finito il ghiaccio secco…. Comunque non parlare ad alta voce se no Nanà ti sente!"

Nel frattempo decido di trasferire i 27 chili di Canterina in cameretta perchè con soli 37.7 se lo può permettere.
"Ammazza, Canterina quanto pesi!!!" tiro su lei e il suo cuscino.

"Dove stiamo andando?" mi chiede in un attimo di ripresa del lume della ragione.

"In gita notturna."

"Ma dove?"

"Pernottamento nel letto di Babet, tutto incluso! Tanto ti vengo a provare la febbre ogni due ore, non ti abbandono mica.."

zzzzz…
"Mamma! Portami il cerchietto, le calze e l’acqua che ho lasciato di là!!"
Per essere addormentata ha una lucidità che fa invidia.

Ore 03.00
Bzzzz…. Bzzzzz….
E che è? Mi piglia per il culo? Come se stessi dormendo… Spengo la sveglia, mentre continuo a fare impacchi a Babet che ha 39.4.
"Mamma, mamma. Sono nel lettone con te!"

"Sì, me ne ero accorta!"

"E Canterina dov’è?"

"Di là in cameretta."

"E Nanà?"

"Nel suo lettino."

"E i nonni??"

"Sì, amore, sì. Dormiiiiii… dormiiii…"

Ore 03.30
"Mamma se mi accarezzi mi fa male la testa!"

"Non penso siano le mie carezza, ma se vuoi smetto."

"Sì, lasciami dormire!"

Ore 05.00
Bbzzz… bbzzzzzzz.
"Chi è? Chi sta male? Cos’è successo! Ah… la febbre… 39.1, bene. Babet sveglia che ti dò la medicina!"

"Non la voglio! Mi fa vuomitare!"

"Ma hai la febbre alta!"

"Mettimi la supposta!"

"… Ma tu odi le supposte!"

"Ma quella medicina fa più schifo!!!"

"Ok, mettiamo la supposta!"

"Mamma mi scappa la pipì!"

"Cazz… ma ti ho appena infilato la supposta… riesci a non farla?? Giustifica le mie strane pretese col fatto che non ho chiuso occhio e stringi le chiappe mentre fai la pipì…"

Oh. C’è riuscita!

Ore 05.20
"Mammaaaa…"

"Dimmi amore, sono qui accanto."

"Domani posso mangiare sul divano??"

"… Ti sembra il momento?"

"Ma posso?"

"Solo se superi i 38.5!"

Ore 05.35
"Mammaaaa…"

"Son sempre qua."

"E posso bere la coca cola?"

"Se hai l’acetone tutta quella che vuoi!"

"Ma Canterina non la può bere!!"

"E perchè mai?"

"Perchè l’ha già bevuta oggi!!"

"Ci penseremo domani."

"Ma lei l’ha già…"

"Va bene la do solo a te! Dormi…"

Ore 06.00 circa
…Non mi ricordavo di essere andata a letto con lo zaino in spalla….
"Babet! Spostati!! Hai tutto il letto di là non starmi addosso!"
Tempo di girarmi verso di lei CAUGH CAUGH CAUGH! In faccia a me.
Speriamo di non prenderla.

Ore 06 e qualcosa
Babet si gira e si rigira, volta il viso dalla mia parte, mentre la sto osservando, e ETCIUUU’! ETCIUUU’!! Sempre in faccia a me.
La speranza è l’ultima a morire. Spero dopo i virus.

Ore 07.00
Bbzzzz… bbzzzz…
S’, lo so, grazie amica sveglia, ma ero già di là a provare la febbre a Canterina! Ho tutto sotto controllo. Tranne la narcolessia che mi prenderà domani.

Ore 07.41
"MAMMA! MAMMA!…. LATTE MAMMA!"

"No tu non hai capito bene! NANNA! NANNA!"

Ore 08.00
"Mammaaa… Non riesco a soffiare il naso!!"

Zzzzzzzzzz

"Mammaaaaaaa! Mammaaaa! Non riesco a soffiare il naso!!"

"E soffia con la bocca…"

"Mamma daiii!"

"Ah, scusa amore. Andiamo a fare gli sciaqui in bagno…"

Ore 08.45
"MAMMAAA!!"

"NANNA!!!"

Ore 09.00
"MAMMAAAA!!! MAMMAAAAAA!!!!"

"Sì… ho capito… andiamo a bere il latte…"

"SI’ SI’ SI’ MAMMAAA! SI’!!!"

"Ma non urlare che svegli…"

"Mammaaa….. posso venir di là anch’io?"

"Appunto…"

Ore 11.00
"Buongiorno Canterina! Anche tu tra noi! Ben svegliata! Sai che la tua sorellona ha avuto tanta febbre questa notte! Proprio come te l’altra notte!"

"Ha messo il fazzoletto bagnato sulla fronte??"

"Sulla fronte, sulle gambe, sui piedi… proprio come te! Ha anche messo la supposta!! Perchè non ha voluto la medicina che si scioglie…"

"Mamma, c’ha ragione! Quella medicina fa CAGARE I PORCI, e se te lo posso dire, anche le balene!"

… Sto cercando di moderare il mio linguaggio… ma mi sa che devo sforzarmi di più! Si sa mai che me lo scriva nel primo tema d’ITAGLIANO!!

E chi vuole le borse di Prada?

  • gennaio 18, 2009 at 23:38

Ore 01.15 a.m.
Wondermamma chiude il libro che ha appena finito di leggere avvolta nella coperta di lana sul divano, dopo essersi divorata una barra intera di torrone morbido alle mandorle alla faccia del topino dei denti!!
Decisa ad addormentarsi in tre secondi compie la toilette serale riassunta in un bigino e si infila sotto il caldo piumone.

Ore 01.35
La piccola Nanà decide che dormire è noioso e inconcludente e che forse è più divertente svegliare il vicinato con l’interpretazione canora del pianto neonatale di un nido stracolmo di neonati dopo il cambio di luna piena.
Wondermamma cerca di cullarla e farla riaddormentare.

Ore 01.50
Dopo 25 minuti di ninna nanna show, wondermamma prova a deporre delicatamente il frugoletto nel suo lettino e si tuffa sotto le coperte.

Ore 01.51
La piccola Nanà posseduta da qualche demone del passato è già attaccata alle sbarre del suo lettino che interpreta la "Cavalleria Rusticana".
Wondermamma ci riprova.

Ore 02.30
Autoascoltando la sua ninna nanna Wondermamma si sta accasciando ciondoloni sulla piccola nottambula che sembra invece aver deciso di voler studiare la planimetria della stanza da letto e, nonostante il buio quasi completo, indica ogni angolo con la sua dolce manina emettendo ogni volta un piccolo "…NEHH!"
Wondermamma ottimista prova a rimetterla sdraiata.

Ore 02.31
La piccola indemoniata è già in piedi urlante.
Wondermamma prova a corpirsi le orecchie col cuscino, ma il "prima o poi si stancherà di piangere" non funziona mai, anzi sembra un sistema di ricarica-pianto al litio…

Ore 03.20
Tour completo della casa – contravvenendo alla regola n. 2 del manuale ‘Wondermamma e l’educazione a dormire da soli dai 4 mesi in su’  che recita: Mai uscire dalla stanza da letto col pargolo in braccio una volta entrati per farlo dormire -. Tour completo di "Alla vostra sinistra potete ammirare le sorelle che dormono nei loro lettini, beate loro, ignare di tutto ciò che sta accadendo nella stanza accanto grazie a te!"

Ore 04.00
Wondermamma ha imbottito la piccola Nanà con 4 biberon da 250cc tra latte, acqua, succo, valium e passata sul gas, speranzosa del fatto che a pancia piena si dorma meglio.

Ore 04.25
Wondermamma ha contravvenuto ad un’altra regola del suo manuale: Non creare precedenti di cui poi ti potresti pentire per il resto della tua esistenza materna, portando la cabarettista mascherata nel lettone con sè. La pupattola, dopo averle dato manate in faccia per 10 minuti e ficcato il ciuccio nell’occhio per innumerevoli volte, si è alzata e ha iniziato a vagare per il letto, sotto, sopra le coperte e perfino su Wondermamma, che iniziava ad avere visioni evangeliche in cui Madonna e san Giuseppe spartivano consigli sulla lievitazione e sull’ipnosi.

Ore 04.40
Gli occhi di Nanà sembrano finalmente chiusi dopo che Wondermamma, cullandola in braccio, ha percorso chilometri e chilometri. Il solco prodotto dai passi di Wondermamma in camera da letto (tipo "Conad, per un sacco di buoni motivi!") sarà utilizato come canale di scolo per la prossima innondazione. E il dolce peso della piccola insonne ha spostato qualche vertebra alla fiduciosa mamma che si accinge a deporre il batuffolo da 13 kg e più nel suo lettino.

Ore 04.41
Nanà ha deciso che il solco non era abbastanza profondo e sentendosi protetta e tranquilla in braccio a Wondermamma urla la sua richiesta di bis a squarciagola.

Ore 05.00
I 4 biberon hanno dato i loro frutti e Wondermamma è costretta ad infrangere nuovamente la regola n.2 del manuale per accedere al fasciatoio, in bagno, e cambiare la prosciuttona che è pisciata fino al collo . Ovviamente Wondermamma sa che la luce del bagno e il fresco dell’acqua avranno un effetto negativo sul tentativo di addormentarla, ma preferisce una polpetta sveglia e asciutta che un crostino inzuppato nel brodo.

Ore 05.15
Gli occhi della piccola vipera accoccolata tra le sua braccia preferite ricordano tanto due fari nella notte che sembrano cantare felici a Wondermamma Se siamo insieme ci sarà un perchè. e vorrei scoprirlo stasera. La sottoscritta, non sicura di volerlo scoprire, cerca di convincerla con il tipico sgurdo da cernia drogata che forse sarebbe meglio ingaggiare Tom Ponzi e lasciare a lui l’investigazione notturna.. Ma alla fine è la figlia che riesce a ipnotizzare la mamma, convincendola a camminare avanti e indietro per inerzia fino all’alba.

Ore 5.50
Chi la dura, la vince!!! Wondermamma ce l’ha fatta!
Non si è persa d’animo ed è riuscita a far addormentare la piccola cospiratrice!
Mi fiondo a letto e prima di addormentarmi riesco giusto a pensare che:
   – L’indomani avrò ricorrenti attacchi di narcolessia anche durante le conversazioni più amichevoli.
   – Forse è giunta l’ora di fare testamento.
   – L’ho sempre detto che il mio metodo è infallibile, neanche l’Ammutinatrice del Bounty più convinta potrà mai niente contro Wondermamma.
   – Perchè ho fatto tre figlie?
   – Non mi ricordo come mi chiamo.
   – Devo comprare del pangrattato.
   – Tra quaranta minuti  suona la sveglia. Mi sveglierò e capirò che è stato solo un brutto sogno.
   – Zzzzzzzzzzzz.

Ore 6.20
"Mammaaaaaa!!! …" una voce conosciuta irrompe nel silenzio notturno…
"Piccola Babet, cosa c’è? Un brutto sogno? Non ti preoccupare, mamma si sdraia un momento qui con te…" Zzzzzzzzzzzzzz
Wondermamma si accascia come una pelle d’orso sulla povera sfortunata che rischia di soffocare sotto la sua genitrice.

Ore 6.30
Bzzz BBzzzz BBBzzzzz… Suona la sveglia (Il vibra del cellulare).
"Sì… mettiamo la segrateria telefonica…adesso arrivo…chi è?!?!"
Wondermamma cerca di riconoscere il luogo familiare in cui ha aperto gli occhi. Poi automaticamente si alza e va a preparare la colazione alla ciurma.
L’ammutimanento della notte l’ha un po’ segnata.
E lo specchio conferma riflettendo due bellissime borse alla moda spalmate sotto gli occhi.
Beh… Saranno meno capienti di quelle di Prada, ma son certo più economiche.
E danno quel tocco di….. vissuto direi!