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Non mi annoio mai

  • ottobre 2, 2013 at 00:07

Oggi io ed un paio di altri genitori facenti parte della commissione mensa della scuola abbiamo fatto il controllo a sorpresa: veniva presentato un menù vegano come menù speciale, proposta non ben studiata da parte della ristorazione milanese.

Grano saraceno con zucchine e purea di zucca.
Insalata con tofu e olive.

Le mie figlie sono state tra le poche che hanno mangiato.
Un po’ perchè certi ingredienti a casa nostra vengono utilizzati sovente, un po’ perchè insegno ad assaggiare e mangiare quello che ci si trova davanti… a meno che non faccia proprio schifo.

Sono state brave in realtà, perchè, nonostante il buon menù “ideale” presentato, i piatti erano cucinati in maniera indecente, scotti e totalmente insipidi.
Gradimento generale: zero.

Proposte del genere non possono essere fatte senza previa educazione alimentare ai bambini e alle maestre. Così si rischia di penalizzare il vegan (in questo caso) o la “diversità” per motivazioni che esulano dal rifiuto di una tipologia di alimentazione differente, ma solamente perchè li hanno cucinati con i piedi!

Dulcis in fundo abbiamo trovato un bruco verde in un piatto di insalata.
Questo è successo contemporaneamente in tante altre scuola milanesi.
Una famiglia di bruchi restia allo sfratto ha colonizzato i ciuffi di cicoria della nostra ristorazione.
Il nostro esemplare si è sottoposto felicemente ad un reportage fotografico. Sorrideva anche.

Comunque io mi son sentita in dovere di precisarlo nel modulo di non conformità compilato al termine del controllo: non si possono trovare vermi nell’insalata nel giorno del menù vegano! Piuttosto un altro giorno.
I vermi sono carne… non è coerente!

In serata, dopo un pomeriggio di riunione (ogni tanto passo più tempo a scuola che a casa…) ho trovato Canterina molto stanca, in conflitto con il cambiamento che sta vivendo, proiettata verso le responsabilità e l’indipendenza che le è richiesta, ma scontrosa verso le nuove figure portanti della sua vita: i professori.

Sul suo “Mamma odio la scuola!” mi sono sentita in dovere di coccolarla un po’ e chiacchierare circa il suo malessere.
O cambia pian piano punto di vista o la vivrà sempre peggio.
Tanti cambiamenti in pochi mesi… ha bisogno di avermi vicino, forse più di quello che già sono.

In realtà tutte e tre hanno bisogno della mia vicinanza, fisica e morale, chi per un motivo chi per l’altro.
Così ho dedicato il fine serata ad un bel massaggio a tutti quanti i piedini delle mie bimbe, nel tentativo di rilassarle e far “sentire” con il contatto fisico la mia presenza.

Per concludere in bellezza ho passato due ore e mezza della mia vita a tentare di collegare il cellulare al pc per sincronizzare i dati, dopo aver scaricato qualche programma, non aver capito cosa mancasse, non aver capito cosa non leggesse, non aver capito cosa non capivo…
In ‘ste cose sono una chiavica.

Ma i miei angioletti han voluto che domani il mio santissimo amico Informatico passasse da Milano!
Sono in ottime mani!
A saperlo due ore prima…

Avevo giusto deciso di prendere la via del letto, ricordandomi che la tisana di mirtillo era in infusione da quasi tre ore, che una vocina flebile mi ha chiamato chiedendo il mio aiuto…

Era Nanà che, in preda ad un attacco di dissenteria fulminante, mezza addormentata era riuscita comunque a raggiungere il gabinetto… il mio bravo donnino!
Non vi descrivo cosa ho trovato nel percorso tra cameretta e bagno… non è romantico.

Ora vado a lavare “indumenti” e a liberare il mio letto, pieno di panni piegati e spiegati, se voglio riuscire ad infilarmi, prima o poi, sotto le coperte.
O posso, in alternativa, provare a dormire in piedi come i cavalli.

Mi aspettano poco più di cinque ore di sonno…

Perchè io, quando dico che non mi annoio mai, non scherzo mica!!!

Milano Ristorazione, la mensa dei poveri… bambini!

  • febbraio 19, 2009 at 17:00

L’anno scorso un compagno di scuola materna di mia figlia Babet trovò un capello nell’impasto di una polpetta. Le mastre se ne accorsero solo perchè il piccolo John Wayne iniziò a giocarci al lazzo.

Inoltre avevano in dotazione solo bottiglie di olio d’oliva rancido, dovendo a volte le docenti optare per portarselo da casa (cosa non molto corretta per tutti quei poveri bambini a cui toccava mangiare scondito).

Nella scuola elementare di Canterina quest’anno è stata rinvenuta più volte insalata marcia che tentava la fuga dalla mensa, per la vergogna di essere presentata a pranzo.
Tra l’altro, essendo la tipica verdura graditissima dai bambini, viene proposta nel menù un’alta percentuale di volte in un mese rispetto alle altre verdure, seconda solo alle patate.

Sono stati trovati anche dei vermi nel risotto…
Dopo questa scoperta non sono riuscita a mangiare per una settimana e sudavo ogni mezzogiorno pensando alle mie figlie davanti ai piatti della mensa.

Qualunque segnalazione o protesta cade inesorabilmente nel vuoto.

Intanto io, e altre famiglie continuiamo a versare periodicamente la quota di iscrizione dei nostri figli alla Milano Ristorazione, che viene richiesta ogni mese puntuale come un’orologio svizzero.

Viste le condizioni e qualità egregie del servizio la suddetta società ha ben visto di aumentare la quota per l’anno prossimo.

"Milano Ristorazione è interamente di proprietà del Comune di Milano: il capitale sociale infatti è detenuto per il 99% dal Comune di Milano e per l’1% dalla SOGEMI SpA (società partecipata e controllata dal Comune di Milano). Il comune è quindi sia cliente che controllore e garante della Società di gestione."

Questi i risultati del monopolio di un servizio che dovrebbe essere per i cittadini fonte di sicurezza e non di preoccupazione.

Grazie Comune di Milano.