Crea sito
You are currently browsing all posts tagged with 'italiano'

Notte bianca o notte in bianco? Milanesi da bere

  • luglio 12, 2015 at 17:08

Dopo giorni di babysitteraggio a Cuginetta It, venerdì la riconsegno alle 4 pomeridiane e dopo un’ora precisa rincasano Babet e Nanà.
Canterina è rimasta al lago perchè “Ho bisogno di tranquillità… senza sorelle, mamma!”

“Anch’io se è per questo! Beh, chiedi a loro se sono così gentili da lasciarti sola e tornare all’ovile.”

Così dopo una buona ora d’aria e libertà accolgo le mie due principesse: Babet con il vittimismo in endovena e Nanà con una bella otite.

Otite acuta.

Perchè farci mancare qualcosa dall’elenco?

La prima nottata l’abbiamo passata con 39 di febbre, mentre la piccola fornetta scalciava, sbatteva le mani sul materasso matrimoniale (giusti per non farmi dormire), beveva litri di acqua ogni mezz’ora e delirava, nel vero senso della parola. Straparlava. E io le rispondevo. Non so chi stava messa peggio…

E’ due giorni che gira per casa con fette di cipolla fasciate dietro l’orecchio.
Mentre la sorella va a fare i bagordi con compagne di scuola.
So quando esce e non so quando rientra…
Anticipataria nei confronti della sorella maggiore.

“Posso tenere Babet anche a cena?” mi chiede Madre NaturaSì al telefono.

“Guarda… potete fare quello che volete, tanto io sono alle prese con la piccola febbricitante lamentosa. Fatemi giusto sapere per che ora la devo aspettare…”

Stamattina le chiedo se si è divertita.
“Mamma, mi sono graffiata qua, qua e ancora qua!”

“Che ferite di guerra! Secondo me sopravviverai. Come hai fatto?”

“Perchè scendavamo nel ruscello… cioè ci lanciavamo, ma l’acqua era bassa… e poi faceva le curve…”

“Vi lanciavate? Con l’acqua bassa??”

“Sì, per scivolare! Scivolavamo per un pezzo e poi Padre NaturaSì ci prendeva! Però il primo pezzo era dritto, poi c’erano un po’ di LAPIDI…”

“Cosa c’erano?”

“Un po’ di LAPIDI… le onde più grosse… poi c’era la curva, e nella LAPIDE dopo la curva ho sfregato contro un masso e mi son fatta male! … Ma mamma… perchè ridi?!”

“Colpa delle rapide da estrema unzione!”

Testando i meridiani

  • maggio 22, 2015 at 15:41

“Mamma, è venuto fuori intestino GRASSO…” mi comunica Nanà mentre si fa i test muscolari in totale autonomia.

“Lo sai che l’intestino crasso è lungo due metriii?!?!!” mi urla Canterina-studentessa dall’altra stanza.

“Ehi, Nanà! Il tuo sarà pure largo…”

A fare la mamma in fondo ci si diverte

  • febbraio 16, 2015 at 00:31

Ogni tanto mi soffermo a guardare la fatica di tirar su tre creature celestiali, ma immediatamente mi sovrasta la bellezza di questo impegnativo compito che ho scelto, più o meno consapevolmente, e la fatica si fa da parte.

Crescere tre figlie secondo natura, in modo che diventino tre donne adulte felici, serene, consapevoli e libere.
Ecco la mia missione, il mio obiettivo. E giorno dopo giorno, anche quando sclero, tento di tenerlo ben presente nella mia mente, sempre molto occupata nel tentare l’impossibile sfida di non sbagliare, di impersonificare quel genitore degno e rispettoso che ognuno di noi dovrebbe essere con i propri pargoli, a qualunque loro età.

E devo essere sincera che spesso mi diverto anche.
Ad ogni figlia il merito, nel suo piccolo,  o nel suo grande, di riuscire a farmi sorridere e aiutarmi così a ritrovare velocemente la serenità, che ogni tanto sguscia via furtiva per lasciare spazio alla frenesia.

Canterina non è una cima in inglese, causa trascorsi scolastici che non l’hanno aiutata ad amare la materia e, forse, anche per la sua non-propensione per le lingue straniere.
Così, quando riesco, ultimamente tento di seguirla un po’.

Settimana scorsa c’era un brano da tradurre: la nascita di New York.
“SCAISRRPPRRPPR…”

“Skyscrapers!”

“SCAISCHERPPRR… quella roba lì… cosa vuol dire?”

“Dai amore, questa è facile. Sky-scrapers… Cos’è SKY??”

“Un canale del digitale…”

La sua convinzione nel dirlo non mi ha dato possibilità di replica.

The British took the town…”

Leggo la traduzione di Canterina:
“Diedero alla città un tocco britannico…”

Non ce l’ho fatta. Ho riso per mezz’ora.
In realtà avrei voluto piangere, ma non sarebbe cambiato nulla.

Nel frattempo Babet, emersa dal suo mondo galleggiante per un breve lasso di tempo, sempre troppo breve a mio avviso, inizia con le sue domande esistenziali, chiedendomi a tradimento se l’uovo che si mangia in realtà è un pulcino.
“Amore, in teoria sarebbe potuto diventarlo se la gallina l’avesse covato. Ma non l’ha scaldato con il suo sederone, dandogli la possibilità di diventare pulcino, perchè le uova vengo prelevate subito per darle alla distribuzione alimentare.”

“Ma quindi sarebbe il pulcino?”

“Beh, sì. Il rosso dell’uovo è un pulcino mancato! Se vogliamo essere nudi e crudi, dentro al guscio dell’uovo praticamente c’è il feto del pulcino che deve nascere!”

“E il bianco cos’è? Il liquido AMBIOTICO??”

Figlie d’arte

  • febbraio 2, 2015 at 21:49

Dialogo tra sorelle maggiori.

“Come si chiama quel pittore che ha dipinto la Gioconda?” chiede Babet.

“Forse volevi dire La Monnalisa” la corregge Canterina.

“Vabbè, la Gioconda… La Monnalisa… è la stessa cosa!” replica la sorella minore.

“No, La Monnalisa è il suo vero nome, la Gioconda è un nick!” mi confonde Canterina, mentre, dai fornelli, sto origliando alla loro conversazione.

La mia mente obsoleta ci ha messo qualche minuto prima di capirne il senso.

“Vabbè… Gioconda, Monnalisa… Ma come si chiama chi l’ha dipinta? Quello che abitava a Firenze, no? … Il FIRENZONE??!”

“Hahaha!! Ma che Firenzone! Però non me lo ricordo nemmeno io…”

“Bimbe” intervengo “vi dò io un indizio che non potete mancare: è una delle Tartarughe Ninja…”

“Ah, Leonardo!!!” urlano in coro.

La mamma è sempre sul pezzo.

La bellezza fatta figlia

  • gennaio 26, 2015 at 23:46

“Mamma” mi chiede Babet “ma quando si fa il Reiki, sul cuore, le mani si mettono così, a T… Cosa significa?”

“Cosa significa cosa?”

“Cioè, perchè sono a T… T per cosa sta?”

“Ma, niente… ”

“No, niente è con la N!”

L’italiano è un’opinione

  • gennaio 16, 2015 at 22:21

“Babet, converrai con me che tua sorella è un po’ pistola oggi…”

“CO… che??”

“Converrai con me.”

“CONVERRARE?”

“???”

“CONVERRIAMO… CONVERRIAMO insieme, mamma!”

Italianiadi

  • gennaio 13, 2015 at 22:44

Canterina sta guardando Harry Potter mentre io cucino.

Distrattamente chiedo:
“Cos’è quella che ha in mano??”

“La Pietra della Resurrezione! Così RESURRISCE!”

Bentornate

  • gennaio 8, 2015 at 21:41

“Babet… dove stai andando?”

“Mi sposto da lì!!!”

“E perchè?”

“Perchè c’è puzza! Voglio l’ARIA POTABILE!”

Buon Anno con Babet

  • dicembre 31, 2014 at 21:09

Stiamo preparando la cena di stasera, le bimbe mi aiutano “spontaneamente”.

“Ecco, le torte salate qui. Mettete i piatti e le posate. Nanà… ma che belli! Fai i tovaglioli ad albero di natale!!! ma dove hai imparato?”

“Ho visto un VIDIO! L’ho visto una volta e ZAC! Subito nella mente!”

“Ma brava! Ecco, Babet, scrivi i nomi sui bicchieri. Ho comprato i cioccolatini per l’occasione, li sistemiamo in queste ciotole?”

“Cioccolatini! Yeah!”

“Questi per bimbi e questi per grandi…. Noooooo! Cribbio! Ho comprato i boeri! Mi son dimenticata che lo Zio Ratatouille non li può mangiare!”

E Babet…
“No, povero! E’ allergico all’amarena??”

“Hahahahaha! No amore!! Zio Ratatouille è musulmano, niente alcool!”

“Niente alcool?? Allora divento anche io di quella religione!”

“Beh, perchè? Puoi essere astemia ma puoi anche non scegliere nessuna religione.”

“Ecco!” replica Canterina “Infatti… nessuna religione, rimani SINGLE!”

E con queste perle auguro a tutti un Nuovo Anno pieno di risate, serenità e comprensione.
Che il 2015 porti a tutti voi non tanto ciò che chiedete, ma ciò di cui avete bisogno.
E che ognuno di voi lo sappia riconoscere.

:-)

Compiti a crepapelle

  • dicembre 22, 2014 at 21:06

Compiti delle vacanze natalizie.
Babet deve trasformare le frasi aggiungendo gli aggettivi qualificativi corretti.

“Un atto da eroe… Eroico!”

“Brava amore!”

“Un’impresa da ladri… Mamma, com’è un’impresa da ladri? Qual è l’aggettivo corrispondente?”

Ci penso un po’.
Mi viene in mente solo disonesta.
Cerco di dare suggerimenti.
“Amore, come sono i ladri? DI…? DI-SO…?”

“DISOCCUPATI!”

Piegata in due a ridere per mezz’ora.

Babet continua.
“Una colonna fatta di marmo? Cioè?”

“Si dice anche di una persona testarda, testona!” faccio il gesto del pugno che picchia sulla mano “Sei proprio dura, sei…?”

“DE COCCIO!”

Finisco di ridere e Babet legge la frase successiva:
“Un torrente con molto impéto…”

Impéto?! Hahaha!!! Sarà un torrente flautolento!! Hahaha!! No… Babet! Non lo scrivere!”