Crea sito
You are currently browsing all posts tagged with 'gatto'

Le parolacce che non ti ho detto

  • maggio 2, 2010 at 20:21

Due sere fa.
"Tu non hai capito bene… Io non ti voglio nel mio vaso!
Non è cattiveria, è allergia! Io devo stendere fuori i panni. Tu te ne devi andare…
Finisci il tuo latte e prendi il largo.,,
Occhei, ancora stasera, ma domani sciolare!!"

Ieri mattina.
"No, caro gatto dei miei stivali! Non andiamo d'accordo così!
Già ti lasciavo passare dal mio giardino quando non me ne accorgevo… mi costringi a comprare un cane!
No, non posso manco il cane che Canterina è allergica anche a quello!
Abbi pietà di noi… Guarda che ti vengo a sternutire addosso! Poi c'ho qui Nanà che ti sputa! Stai attenta panterona! Ti sei messa nel vaso della famiglia sbagliata!
Sentimi bene! Non ti do più da mangiare, se no la prendi per una pensioncina a conduzione familiare!
Lo sai che non è cattiveria la mia, ma non posso proprio tenerti, c'abbiamo l'asma!
E poi sei una randagia! Quindi da brava randagia, senza indugio, esci dal pertugio e vai a cacciarti un topo Gigio!
Mica te lo dovrò spiegare io come si fa… Wild Cat, torna da dove sei venuta! Dai che non posso stendere fuori se no!!
Questo è un ultimatum!"

Ieri sera.
"Ancora lì! Guarda che ti metto fuori l'affitto!
No, non ti disturbare mica ad alzare lo sguardo che potresti affaticarti…
Non eri così maleducata una volta!
Li cresci, li educhi, dai loro tutto l'amore e guarda 'sti figli come ti ripagano!
Ma questa casa non è un albergo! T'ho visto ieri sera che sei tornata tardi! E non fare quella faccia, signorina! Sì, sto parlando con te! Vai, fai i tuoi porci comodi, ti fai mettere incinta dal primo gatto che passa e poi vieni qua a farti servire?! Eh, no!
Se mi costringi a venire più vicino lo faccio, eh?! Mi prendo una doppia dose di antistaminico ma vengo lì, eh?!
Lo so che tu vuoi proteggere il tuo cucciolo… Ma anch'io sto cercando di proteggere le mie di cucciole. Quindi non si discute… tenedeviannà! E di corsa! Che lo stendino in casa da solo non asciuga niente, mi serve anche quello fuori!
Ti parlo da donna a do… da femmina a… da madre a madre.
Prendi il cuore in mano, la coda tra le gambe e vai a ronfare da un'altra parte!"

Una volta, quand'ero piccola, io e zia Ebe trovammo un uccellino appena nato in cortile. Probabilmente era caduto dal nido. Tentava di sfuggire ad un gatto zompettando tra i cespugli senza riuscire ad alzarsi in volo.
Lo portammo a casa. Gli facemmo il nido sul balcone con una scatola da scarpe e degli stracci di lana.
La mamma riconobbe il suo richiamo e iniziò a venire tutti i giorni a sfamarlo e ad insegnargli a volare.
Mi ricordo che non uscivamo più sul balcone e lo osservavamo dalla finestra fare i suoi tentativi di volo dalla scopa appesa a venti centimetri da terra.
Finchè un giorno fu pronto e volò via.
Sua mamma ci portò dei vermi come ringraziamento…
Facemmo finta di mangiarli, giusto per non passare da maleducate.

Oggi pomeriggio la gatta e il gattino erano spariti. Anche il latte se è per questo.
Ma nemmeno un biglietto di addio, una mancia, un pagherò…

Non ci sono più gli animali di una volta.

Supertizioni superstiziose

  • maggio 2, 2010 at 14:50

Oggi pomeriggio è l'unico momento in cui posso ritagliarmi qualche ora per "iniziare" l'interminabile cambio degli armadi estivo delle bimbe…

Fa un freddo barbino…

Il meteo di Milano da due settimane di pioggia…

Chi è che me le manda??

C' è qualcuno di voi che porta sfiga?

No, ditemelo. Perchè così ce lo mando direttamente senza girarci troppo intorno.

Ora che ci penso bene…
Per pulire la cameretta sono passata sotto la scala del letto a castello, ho rovesciato un po' di sale e  il gatto che si è stabilito nel mio vaso è nero…

Adesso vado a rompere uno specchio.
Per non farmi mancare niente!

C'era una volta una gatta…

  • aprile 30, 2010 at 22:06

Ieri sera Nonno M. mi dice:
"Ah, oggi pomeriggio, mentre ti mettevo fuori i cartoni in veranda, non ti spaventare, ho guardato nel vaso dell'edera, –Ha detto non ti spaventare o sbaglio??- … quello vicino al passaggio, non quello a lato, nè quello di mezzo… –Ha detto non ti spaventare o sbaglio???? -… e ho visto che c'erano due animali pelosi…"

"EEEEEHHHHHH?!?!?!"

"Ma non li ho toccati per vedere se erano animali in letargo o cuccioli di qualcosa."

"Non saranno mica dei ratti??"

"No, sicuro. Domani mattina guarda nel vaso per vedere se ci sono."

Stamattina alle 7.50 mi stavo facendo coraggio, armata di spruzzino, per avvicinarmi al vaso in questione.
Non vedevo nulla, poi all'improvviso due occhi gialli nel buio al di sotto delle piante mi hanno fatto infartuare!
SPRUZZZZZZZ!!
D'istinto ho spruzzato!

Era una gatta nera, vigliacca ladra!
Ma non si è mossa. Allora mi sono avvicinata e…
"NOOOOOOO! Cazzarola! Ma perchè nel mio vaso brutta bestiaccia malefica dovevi figliare??? Non ho nulla contro di te peloso felino, ma lo sai che noi siamo allergiche, porcaccia la miseriaccia!! Sei sempre tu, vero? Quella gatta puzzona che io ostino a far scappar via dal giardino ogni tanto?? Ma non puoi randagiare da qualche altra parte??"

Non sapendo cosa fare ho fatto vedere la gatta sul tetto che scotta alle bimbe e poi siamo andate a scuola.
Nel tragitto incrocio Bart, il mio santo dirimpettaio.
"Bart! Ho una gatta randagia nel vaso dell'edera che ha figliato! Cosa devo fare??"

"… Ma tutte a te capitano?? Beh, tre figlie, due gattini, sei a posto, no?!"

"HA HA HA….. Che ridere! Noi siamo allergiche! Canterina è asmatica! Io sto benedetto gatto non lo voglio!"

"Quando torni suonami che vediamo cosa fare!"

Torno a casa con Nanà. Tra l'altro è la giornata della disinfestazione delle zanzare e devono entrare nei giardini a sparare sostanze nocive. Arriveranno a momenti.
Guardo bene nel vaso.
La gatta c'è ancora, ma mi sembra che solo uno dei due gattini ciucci il latte. L'altro non sembra dare segni di vita. Povero, la legge della natura.

DRIIIINN!

"Bart, sono io! La gatta è lì… ma uno dei gattini è morto. Bisogna spostarlo?"

"Wondermamma… ma perchè non ti trovi un nuovo marito?? Perchè devo essere sempre io a fare 'ste cose??"

Tentiamo di avvicinarci in modo che Bart, sacchetto-guanto alla mano, riesca a prelevare il cadavere:
"Micia micia micia! Tieni un po' di latte…"
Ma la gatta inizia a soffiare e mostra le fauci, le gengive e le tonsille.
"Micia micia micia! Tienti il cucciolo morto che io mi tengo il latte!!"

Agli omini della disinfestazione ho chiesto se gentilmente potevano evitare di "sparare" in quella direzione.
Sono passata alla sede della Protezione animali.
Mi han dato il numero dell'ufficio dei Diritti degli Animali.
Ho telefonato.
Ho parlato con due persone.
Mi hanno richiamato oggi pomeriggio esattamente nel momento in cui uscivano i bambini dalle elementari, pretendendo che io prendessi nota del numero dei loro interventisti.
Che tanto per un gatto che partorisce in un vaso non intervengono mica, ma ti possono solo dare sostegno morale tramite cornetta.

Io volevo solo sapere come fare a togliere quel benedetto gatto da lì.
Mi dispiace per loro ma anch'io, da brava madre, voglio proteggere i miei di cuccioli.
Oltre al fatto che non si possono toccare i gattini o la madre non li allatta più, dovrei, secondo i luminari dei Diritti degli Animali, scoprire se esiste una colonia felina nei pressi di casa mia, per capire se la gatta ne fa parte.
Dovrei assumere Tom Ponzi o ingaggiare una medium?
Ma che cavolo di richieste sono????
Ma io 'sto gatto lo faccio fritto!!!

Stasera sono uscita a vedere se per caso aveva già fatto le valigie. Era lì comoda comoda che allattava il micino, la tenerona.
Cazzarola, come si fa?!
Intanto che io non so come procedere la panterona continua a soggiornare nel mio terriccio.
Occhei, non la faccio fritta… in fondo mi fa tenerezza.

Finchè non scopro che ha cagato nel mio vaso d'edera!

Harry Potter, Aldo, Giovanni e Giacomo

  • maggio 30, 2009 at 22:11

Stiamo vedendo Harry Potter e la Camera dei Segreti.
A pezzi.
Abbiam già sperimentato questo film: nei momenti più cruenti la mamma "sbadatamente" si siede sul telecomando e cambia canale…

E’ appensa passata la scena in cui i tre maghetti trovano appesa pietrificata la gatta del "bidello" della scuola di magia (non mi chiedete i nomi!).
C’è una scritta rossa sul muro (sangue per l’esattezza, pomodoro per le mie figlie).
Canterina e Babet non capiscono il senso e mi chiedono:
"Mamma, cos’è che c’è scritto sul muro?"

E io rispondo in tipico accento sardo, con la "o" stretta:
"Indubbiamente c’è scritto… NòNNò, IL GATTO E’ MòRTò!!!"

E' bene avere le idee chiare

  • gennaio 6, 2009 at 23:32

Ieri.
"MAMMAAAAAA! MIA SORELLA E. MI FA PAIURAAAA!!!!" sento urlare figlia Dimezzo, mentre sto cambiando per l’ennesima volta la piccola scagazzatrice mascherata, non capacitandomi di come possa uscire una tale quantità di diarrea da un mini-corpicino in un solo giorno…

"E perchè ti farebbe paura??!!"

"Pecchè mi viene vicino con in faccia la maschera da gatto!
E a me non piacciono le RAGASSE travettite da gatto!!!"

Stasera.
"Amore della mamma, vuoi dormire o no?? Tra otto ore ti devo svegliare perchè domani ricomincia la scuola e devi essere carica e riposata!" sussurro cercando di ipnotizzare con lo sguardo di Kaa, il serpente del Libro della Giungla, figlia Grande che è in preda ad uno dei suoi ‘Non ho intenzione di addormentarmi da qui all’eternità!

"Tra otto ore è tanto o poco? Cioè domattina mi svegli presto o prestissimo??"

"Decisamente prestissimo, amore!"

"Ma prestissimo è Piccolo, Medio, Grande o Gigante??"

…Devo smetterla di comprarle i pop corn quando andiamo al cinema!!