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Dormire in piedi

  • novembre 18, 2011 at 14:57

(Non riesco ad entrare in Splinder ormai da giorni… da casa. Non so se sia la piattaforma o il mio pc che tenta il suicidio definitivo. Non mi fa entrare nella posta, nè nella homepage della banca, nemmeno nel sito della mensa della scuola… visionare il menù del giorno potrebbe essere pericoloso!
Quindi mi ritrovo a scrivere tramite cellulare. Due giorni di day hospital di Babet e Nanà possono risultare utili per certe cose.
Intanto metto sotto i criceti che ho nel telefono e tolgo le ragnatele che si formano mentre aspetto che il collegamento sia attivo.
Di tempo qui ce n'è…)

Avrei avuto un po' di cosine da fare nel week end…
Sabato mattina esco all'alba con Canterina per spararci qualche oretta sulla Wondermobile: destinazione "in c**o ai lupi".
Per strane visite che questa strana mamma propina a questa strana figlia che stranamente comincia a migliorare strani disturbi vari.
Siamo stranite!

Sulla via del ritorno messaggio da Homo: Babet, che già non stava bene, mira ai 40 di febbre e vuole tornare a casa con mammà… "Se non hai niente da fare…"
Io? Una vita privata? O privata di una vita ogni tanto?
"No, non ti preoccupare, la porto a casa."
Mi son fatta in casa pure giovedì e venerdì.
Però i 40 li tocchiamo quando il medico curante non c'è…

Altre notti di impacchi, prova dell'acetone, dell'addormentarsi con la mano sulla fronte della figlia e del risvegliarsi con la figlia sulla mia di fronte.
Tutta la figlia.

Domenica mattina mi arrivano un po' di messaggi:
"Auguri!" "Buon Compleanno!" "Tanti auguri Wonder!"
Ah, già… me ne ero dimenticata, è oggi.
La casa cammina da sola.
Comincio a fare le pulizie che non sono riuscita a fare nei giorni precedenti mentre Babet è spalmata sul divano che fissa il vuoto.
Nel pomeriggio imbacucco Babet e andiamo a tagliare la torta macrobiotica-esperimento (che poi finirà direttamente nel cestino ma preveggente, avevo fatto anche i muffins al cioccolato…) da Homo con le sorelle.
"Non me la sento proprio di andare, mamma."

"Amore… prometto che ti riporto a casa con me, non ti lascio là… ma anche le tue sorelle ci tenevano a farmi gli auguri e a mangiare la torta con me. Ti ricordi cosa festeggiamo, vero?"

"Sì, lo so. La Festa della Mamma!"

Questa non è la febbre… è stordita di suo.

Lunedì mattina sembra che la febbre abbia deciso di traslocare e non tornare più.
Dopo non aver chiuso occhio anche quella notte mi ritrovo a boccheggiare sul divano accanto a Babet che… non mi ricordo cosa stesse facendo.
"Mamma, ma perchè dormi seduta??"

"No, è una tua impressione. Non sto dormendo, sto pensando intensamente."

"A cosa?"

"Alle cose che devo fare in questa settimana."

"Cosa devi fare?"

"Oggi dentista per Canterina che salta il catechismo perchè ha perso lo stucco e non è un Barbatrucco, riporto Nanà qua a te e la nonna e noi due corriamo anzi, ci teletrasportiamo. Domani Nanà sta a casa perchè è il suo compleanno e i nonni la portano a scegliere il regalo e se non lo fanno domani non lo faranno mai più. Dopo la scuola porto Canterina all'attività settimanale, ho un'ora e un quarto cronometrata per fare la spesa, visto che il frigo è vuoto e tra poco vivremo d'aria e bei ricordi. Tu sei sempre qua con la nonna e Nanà. Poi torno a prendere Canterina, casa, doccia, cena, nanna. Mercoledì Nanà fa la festa all'asilo e devo ricordarmi di portarle le torte e le candeline e ti porto da papà dopo pranzo. Giovedì mattina vi vengo a prendere prima che il gallo canti… tre volte… e porto te e Nanà e pure i pinguini all'ospedale che avete il day hospital tutto il giorno. Venerdì anche, tutto il giorno in ospedale. Sempre che ci tengano là tutte quante, perchè tu hai avuto la febbre e Nanà è piena di macchie da freddo in faccia…"

"Wow! Quante cose che pensi!"

"Ecco, quindi lasciami pensare bene… "
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

"Mamma! Ma adesso quanti anni hai??"

"Trentaquatt… Ah, no! Ora ne ho trentacinque!!! Caspita! Come passa il tempo quando ci si diverte…"

Acquario, ascendente pesce siluro

  • novembre 8, 2011 at 22:02

"MAMMA, MA POI LO DICI ALLA ZIA CHE HAI DISEGNATO UN PESCE SICULO?!?"

"Sì… SICURO di esistere… E' un pesce siluro, Nanà!"

Da quando Cuginetto It ha la passione della pesca mi sto specializzando a disegnare pesci.
Le passioni di mio nipote vanno a periodi. Periodi lunghi, in cui riesce ad immagazzinare così tante nozioni a riguardo da diventare un esperto in materia.

A due e tre anni aveva la passione per gli attrezzi.
"ZIAAA! MI DISEGNI UNA CESOIA??"
Ora, una cesoia esattamente non la saprei ancora disegnare, ma ho tratteggiato tanti di quei cacciviti, martelli, seghe elettriche e non, chiavi inglesi, chiodi, viti e brugole, che l'Ikea potrebbe assumermi come illustratrice dei brevissimi fogli-manuali di assemblaggio.

E chi non ricorda il periodo del Paleontologo di famiglia?!
Quelle gite al Museo di Scienze Naturali con Cuginetto It per guida non si scordano facilmente.

Ora, dopo aver riempito casa (con assoluta e totale collaborazione di sua madre) di ogni libro, pupazzo, costruzione relativa ai dinosauri, è passato all' "Era della Pesca".

Grazie a quel fatidico e indimenticabile giorno passato a districare lenze e ami, sembra essere nato un nuovo Sampei.

Così, quando i cugini si vedono, ultimamente passano le ore a giocare al "campeggio", dove l'unico uomo di casa si dedica esclusivamente alla pesca nel lago finto, con la sua canna finta, e miliardi di pesci di carta disagnati, colorati e ritagliati da tutta la truppa, e sparpagliati sul pavimento.
Domenica ho dovuto cercare sull'enciclopedia come fosse fatto esattamente un luccio.
Oggi le richieste vertivano sul pesce siluro.
Il tutto rigorosamente in dimensioni reali: quanto scotch per attaccare tutti i fogli…

"ZIA! LO SAI CHE UN SIGNORE CHE HO VISTO IN UN FILMATO PER LA GUIDA ALLA PESCA HA PESCATO UN PESCE SILURO DI CINQUE METRI E CINQUECENTO CHILI?!?!"

"Tesoro della zia… fatti andar bene questo di sessanta centimetri! Mica posso deforestare l'amazzonia per disegnarti un pesce!!"

Per la felicità delle cuginette,in attesa che Zia Ebe tornasse da lavoro, Cuginetto It stasera si è fermato a cena a mangiare la minestra speciale della zia, cucinata appositamente per l'evento proprio per il nipotino-adora-minestre… Lui sì che mi dà soddisfazioni!

Mangiando e chiacchierando, parlando di mesi e giorni, siamo andati non so come a parare sui segni zodiacali.
"Voi sapete tutti quanti quale segno zodiacale siete?"

"Sì!… No!… Sì!…"

"Tu Cuginetto It dovresti essere Toro… ma non ne sono sicura. Chiederò alla zia."

"Toro?"

"Sì… Toro."

"Toro?"

"… Toro."

"Cos'è il Toro??"

"… Il marito della vacca… Ma sai che cosa sono i segni zodiacali?"

"No."

"Perfetto. Tu Canterina sai che segno sei?"

"Sì, Sagittario!"

"Io! Io lo so!"

"Anche tu Babet lo sai?"

"Sì, sono Bilancia!"

"Brava. Io sono Scorpione e tu Nanà sei Scorpione come me!"

"NO!"

"Come no? Sì, sei Scorpione!"

"NO!"

"No?? Allora sei Cinghiale?" le sorelle ridono, lei si offende.

"NO!!"

"Mantide? Gru? Scimmia? Uno dei cinque cicloni? O sei Panda, il guerriero dragone?"

"NO!!"

"Allora dimmelo tu che segno sei…"

"SONO GATTO!"

"Sei gatto…??"

"SI', SONO GATTO!"

"Perfetto… mi sembrava."

"Mamma! Io so di uno che è Acquario!!" mi informa Babet.

Allora Cuginetto It si illumina.
"Zia! Allora Io sono PESCATORE!"

WonderPooh e il bosco dei cento ACERI

  • novembre 6, 2011 at 17:15

Stiamo camminando a passo spedito per raggiungere la zia e Cuginetto It in parrocchia.
Beh, spedito è una parola grossa contando che ogni pozzanghera è nostra, anche quelle laterali sulla strada poco affollata della domenica mattina.

"Ma che fogliolone!" osserva Tigro-Babet mentre calpesta saltellando un tappeto impaciugato di foglie cadute, pioggia e fango.

"E' VELO! CHE GLOSSE!"  esclama Pimpi-Nanà.

"Nanà, non puoi saltarle tutte… Vacci sopra se no arriviamo domani. Ma che alberi sono questi?" chiedo fiduciosa alle bimbe grandi, consapevole di tutti i lavoretti scolastici su foglie, alberi e stagioni.

"Mmmmmhh… Pioppo??" prova Tigro-Babet.

"Sai Babet che io non lo so. Forse pioppo no, ma non ne ho idea… le botaniche di famiglia siete voi."

"Perchè io ho fatto tutto un lavoro con le foglie e i colori! Però io avevo la foglia con le tre punte… Mi sa che è Acero… Mmmh, sì, mi sa proprio che è acero!"
Indovinare gli alberi è la cosa che i Tigri sanno fare meglio!

"Dici Babet? Ma che brava che sei!"

"Mamma… ora te lo dico io!" 
Tappo-Canterina si ferma, posiziona la punta fucsia di plastica dell'ombrello contro il tronco dell'albero, rizza le orecchie lunghe e si ferma ad ascoltare.
Pare un coniglio rabdomante poco normale…
"Mmmmm… Sì, è acero! Sai mamma che io sono una PIANTIFORA!"

Se sia acero non lo so, ma so con certezza che mia figlia è strana.

L'erede di Canterina

  • novembre 1, 2011 at 22:18

Sto dando la buonanotte a Babet e Canterina nella loro stanza, mentre Nanà mi aspetta nel lettone.
E aspetta cantando.
A squarciagola, perchè lei non ha mezzi termini.

Io e Canterina vorremmo chiacchierare, ma continuiamo a ridere per la noiosissima cantilena che arriva dalla mia stanza.
Non ho idea di cosa stia cantando, quindi presumo che inventi le parole su due piedi… un po' come fa sempre sua sorella Canterina, ma con molto meno senso (linguistico, lessicale, musicale e civico… per il vicinato).

"ALLOUIIIN ALLOUIIIIN MONDLA MAIIIIII, VA A CECCALE UN FIOLEEEEE…
ALLOUIIIIN ALLOUIN MODLA MAIIII… VA A CECCALE UN FIOLE… UN FIO… LE…
E NON TLOVA UN FIOLE..
ALLOLA VA A CECCALE UNA FOGLIA…
E UN CAGNOLINOOOO
E UNA COCCINELLAAAA
E UN GATTINOOOO
E IL CAGNOLINO E ANDATO VIAAA
ALLOLA CECCA UN ASINELLOOOO
E UN CUCCIOLOOOO
E TLOVA UN LAGNOOOO… CHE CHIFOOOO…
E UNA LANA CHE E' TUTTA VEDDEEEE
E UN GUFOOOO
E UN SEPPENTEEE
E……….. UN CAVALLOOOOO
E CADONO LE FOGLIEEEE
E SIAMO UNA FAMIGLIA DI QUATTLOOOOOOO
SIAMO TLE BAMBINE PICCOLINEEEEE
E LE FOGLIE SONO LOSSEEEEEEE
QUELLE DELLA MAMMA E LE NOTTLE SONO GIALLEEEEEE
E POI CI SONO LE FOGLIE DEL PAPAAAAAA'
CHE CADONOOOOO
E VOLANO VIAAAAAAAAA
LONTANOOOOOOOO
E QUELLE DEL PAPA' NON SONO LOSSE PECCHE' SEMMAI SONO…




LANCIONIIIIIIIIII !!!
ALLOUIIIIN ALLOUIIIIN MONLA MAIIIII
VA A CECCALE UN FIOLEEEEEE…"

Babet, con la flebo attaccata e la comprensione di un cercopiteco sordo, si lascia scappare un:
"Mamma… ma che lamento di morte!!"

Io e Canterina continuiamo a ridere.
"Lo so amore, però è creativa! Comunque adesso vado di là, la spengo e avviso i condor, che stanno facendo la ronda sopra di lei, che in realtà è così di natura…"

La giornata dei complimenti

  • ottobre 24, 2011 at 22:46

Già da stamattina le bimbe erano appiccicose come una carta moschicida.
Il week end ce lo siamo goduto alla grande.
Tanto tempo passato insieme, niente preoccupazioni o grandi sgridate, coccole a non finire. Momenti di vero brivido. Come sabato sera quando, durante l'omelia del prete, sono stata illuminata…
No, non dallo Spirito Santo, ma dal ricordo di non aver spento il fuoco sotto la minestra d'orzo!! E allora, quatte quatte, ci siamo alzate e via!
Fuori dalla chiesa abbiamo iniziato a correre all'impazzata verso l'auto mentre le bimbe urlavano:
"Dai, mamma che ci brucia la casa!!"
Matte risate.
Solo perchè la casa non è bruciata.

Stamattina era un continuo contendersi la mia mano mentre andavamo a scuola, chiedere abbracci, "ultimi" baci prima di entrare.
Occhei, anche di solito sono cozze, ma oggi nell'aria c'era qualcosa di diverso: la mammite non era lamentosa, ma tenera e coccolosa.

Stasera, mentre preparavo la cena, Nanà si avvicina a me e mi dice:
"MAMMA TI VOJO TANTO BENE!"

"Lo so amore mio. Anch'io tanto tanto."

Poco dopo torna:
"MAMMA… TI VOJO TANTO BENE, LO SAI?"

"Certo che lo so, ma perchè sei così pastrugna oggi??" le chiedo mentre me la sbaciucchio tutta.

"PECCHE' SONO FELICE!"

"Che bello! E come mai sei felice??"

"PECCHE' SONO CON TE!"

Al bacio della buonanotte Canterina si avvinghia al mio braccio e inizia ad elencare una serie di complimenti e virtù della sottoscritta che mi fanno andare in brodo di giuggiole.
Dopo essermi accertata che non avesse bisogno di nulla… mi siedo e mi godo il momento.

Ma oltre ai soliti complimenti estremamente di parte (tipo bellissima, intelligentissima, brava cuoca…)  dice cose che mi fanno pensare e cerco di osservarmi con i suoi occhi.

"… Capace di difenderti, coraggiosa, che sa sempre qual è la cosa giusta…"

Capace di difendermi?
E' questo che lei vede in me?
Non solo una madre che protegge con i denti i suoi cuccioli, ma anche una donna che ha saputo difendere se stessa dal dolore, dalla vita…
Queste parole mi sono rimaste nel cuore.
Perchè se ora mi chiedo che tipo di mamma vede mia figlia, quali messaggi recepisce, non posso che essere fiera di me stessa e di tutto il lavoro che ho fatto e che sto facendo.
E mi torna alla mente un piccolo quadretto antico che mi ha regalato mia nonna, dov'è scritto <<Una buona madre vale cento maestri>>.

Che siano vere o no, le cose che vede in me mia figlia, sono quelle che lei sta assimilando dalla vita, per diventare così un giorno.
E io ne sono veramente felice.

Ringrazio e bacio Canterina, vado a dare la buonanotte a Nanà-tarantolata, riesco a infilarla sotto le coperte e lei mi prende il viso tra le sue manine paffutelle:
"MAMMA, SEI BELLISSIMA!"

Avevo detto al chirurgo plastico di non esagerare…
"Bella come?"

"SEI PIU' BELLA DELLA LUNA. SEI PIU' BELLA DEL SOLE… SEI BELLA COME UNA TTELLA!!" e mi spalma un megabacio, sbavandomi tutta la faccia.

Sono questi i momenti in cui mi dico che non ho veramente bisogno di nient'altro…

Allergie volatili

  • ottobre 22, 2011 at 20:06

In casa detestiamo i broccoli.
Per non parlare dei cavolfiori…
Mi ricordo i conati che mi venivano appena entravo in casa di Nonna M. quando li aveva fatti bollire.
Per me hanno un sapore disgustoso e me ne dispiaccio, visto che so quanto fanno bene.
Ogni tanto riprovo ad assaggiarli, ma il mio palato si rifiuta anche solamente di ingoiarli.
Le bimbe probabilmente hanno ereditato da me, forse influenzate anche dal fatto che non li cucino mai.

Ultimamente però sono molto più attenta a cosa io e le bimbe buttiamo giù nel nostro pancino, ho introdotto tante cose nella nostra alimentazione che prima non venivano contemplate ed eliminato altre che non sapevo nocive (visto che i supermercati ne sono pieni!).
Certo, non è facile cambiare determinate abitudini e convinzioni (che spesso derivano da un'ignoranza popolare), ma se insistere vuol dire fare il bene delle bambine…

Ho potuto constatare che è solo una questione di abitudine: piano piano, un passo alla volta, si educa il palato a sapori e gusti diversi, senza stravolgere la propria dieta di colpo.

Così mi son detta "Ce la posso fare! Do il buon esempio e cucino i broccoli una volta al mese… E' sempre un inizio. Poi se ci fan vomitare archivio l'intenzione e non ci penso più…"
Per tentare una ricetta che potesse essere gradita ho praticamente annegato i poveri broccoli con una bella e saporita besciamella fatta con le mie sante manine.

L'esperimento è stato apprezzato per i primi cinque bocconi.
Me compresa.

In questo ultimo periodo Nanà sta manifestando allergie a ogni tipo di frutta secca.
Già sapevamo noci e nocciole.
Due settimane fa abbiamo spuntato il sesamo dall'elenco immaginario.
Settimane scorsa la mandorla dopo che aveva morsicato un confetto.
La sua parola d'ordine è:
"MAMMA, MI PIZZICA LA LINGUA…"

"Occhei, segnamo anche questa…"

Ieri sera infila qualche forchettata di broccoli nuotanti in bocca e dopo poco mi dice:
"MAMMA, MI PIZZICA LA LINGUA…"

"I broccoli???"

Poi elaboro mentalmente tutti i passaggi della preparazione della besciamella e mi illumino:
"Cavolo Nanà! Pure alla noce moscata!!"

"Cos'è che c'è dentro?" chiede Babet.

"La noce moscata."

"MAMMA… MA… QUELLA COSA CHE HAI DETTO TU… VOLA??"

Effetto Figurella a domicilio

  • ottobre 17, 2011 at 21:41

Tante cose da fare, la testa sempre occupata e… non ci vedo più dalla fame!

No, quella era la pubblicità progresso procolesterolo….

L'altro giorno ho un lampo di genio (uno dei tanti) e mi chiedo se, in tutto il pandemonio di questo periodo, relegata in casa, mi sia sfuggito l'avviso dell'accensione della caldaia condominiale. O magari l'avviso non lo hanno neppure dato.

Mi è venuto in mente sabato sera, quando discorrevo felicemente con quattro pinguini imperiali nel mio soggiorno, raccontando loro della giornata piena passata alla festa della scuola a servir polenta e zola, vin brulè e cioccolata calda.
Quando è giunto il momento di andare a nanna nell'igloo mi son rammentata che la metà di ottobre era passata e ho provato a mettere in funzione il termostato e l'impianto di riscaldamento della casa.

Ho programmato gli orari e ho passato un'ora a vagare per le stanze toccando i termosifoni.
Uno caldo solo sopra, un'altra bollente, quello della cameretta come sempre freddo…
Mi son detta "Controllerò domattina se si sono azionati tutti!" e me ne sono andata a letto.

Domenica mattina mi son svegliata in un bagno di sudore: sembrava di stare al Tropico del Cancro.
Mi ha tirato giù dal letto il vociare dei lemuri e delle scimmie che si lanciavano da una liana all'altra, la vegetazione da foresta amazzonica era cresciuta folta in quei 90°di umidità, percepiti 93°.

I termosifoni si erano azionati (tutti tranne quello della cameretta…), ma non si erano più spenti!
Il mio piccolo bagnetto era diventato un bagno turco. In cucina ho avuto anche qualche miraggio.
Ho passato la domenica pomeriggio a lottare con 'sti fetenti di termosifoni, ma niente.
Nemmeno se toglievo le pile al termostato si fermavano!
Così ho dovuto chiudere tutte le valvole, nella speranza di non trovarmi la casa allagata l'indomani, e mandare una mail all'amministratore con oggetto: RICHIESTA INTERVENTO URGENTE ZONA EQUATORIALE DEL CONDOMINIO… SEGUIRE LE ORME DEI CAIMANI E LA SCIA DEI PIRANHA!

Seguendo la scia stasera è arrivato il tecnico a sostituire la valvola sul pianerottolo.
Nanà e Babet controllavano il suo lavoro incuriosite, ferme sulla porta aperta come due carabinieri.
Mentre la piccola fissava indomita l'omone con la tuta che trafficava con la chiave inglese, Babet osserva una maschera a forma di gatto appesa al muro che aveva fatto l'anno scorso a scuola e mi dice:
"Mamma, ma è tutta rovinata!"

"E sì, amore, lo so. Ma 'sto gatto ha anche la sua età… cos'avrà? Due anni?"

"Sì, ha due anni!"

E Nanà, sempre fissando l'omone barbuto:
"MA NO, BABE'! NON VEDI QUANT'E' GLOSSO?!?!"

Donna: caratteristica essenziale per affrontare le persecuzioni

  • ottobre 14, 2011 at 10:46

Mi dicono che ho il sangue freddo.
Sarò un pesce…
Ma come potrei non averlo?
Come diceva Lupo Alberto? L'amore è cieco, ma la sfiga ci vede benissimo…

Ieri prima uscita di Babet dopo l'influenza: andiamo a prendere le sorelle a scuola con un bel sole caldo che ci penetra nelle ossa. Sembra che stia bene. Domani scuola.
Torno a casa e le due figlie minori vogliono fare il bagno.
La grande stravolta, si adagia sul divano.
Io le infilo in vasca a giocare un po' e a respirare vapori di Eucalipto per sturare le narici ancora un po' intasate e vado a dosare i cereali per la zuppa della sera.
Urla.
Pianti.
Corro.
Nanà ha la faccia insanguinata, l'acqua è diventata rossa e il suo bel nasino sgorga fluido ematico come un idrante: incomprensioni tra sorelle che hanno portato Nanà a prendere una facciata contro la vasca… non voglio sapere altro, le sgriderò poi con calma. Fanculo.

A cena scopro, per non farmi mancare niente, una nuova probabile allergia di Nanà al sesamo, che in effetti ho utilizzato puro per la prima volta in cucina.
Le pizzica prima la lingua poi la gola.
Controllo gli esami che aveva fatto: noci allergica, nocciole allergicissima, ma il sesamo non era nemmeno contemplato. Fanculo.

Dopo cena Nanà inizia con i suoi capricci-bisognodicoccoleeattenzioni: la sindrome del giovedì.
Perchè fa così tutti i santi giovedì sera e i lunedì sera a week end alterni.
Sarà figlia della separazione, ormai abituata a fare la spola tra casa di mamma e casa di papà, praticamente nata con i genitori già divisi… ma è sempre piccola e bisognosa della presenza materna.

"MAMMA VOJO STALE CON TEEEE! UAAAAAHHHH!!"

"Ma sei con me, non vedi? Sono qua, tesoro mio."

"MA VOJO STALE CON TE SEMPLE SEMPLISSIMO! ANCHE QUANDO SONO CON I NONNI O CON IL PAPA' VOJO STALE ATTACCATA A TE! SEMPLISSIMO!!"

"Allora vorrà dire che ci incolleremo!"

"CON CHE COLLA??"

"Quella bicomponente del Nonno M.!!"

Ormai io ci ho fatto il callo ai suoi discorsi del giovedì (che erano quelli che facevano le sorelle fino a qualche tempo fa) e alle sue lagne lagnose. Comunque… fanculo.

Stamattina alle 6.30, proprio mentre spegnevo la sveglia e tentavo di capire chi ero:
"Mamma! Mamma! Non riesco a camminare, mi gira la testa, devo andare a fare la pipì!"

Vado a recuperare Babet che sembra stia malissimo e l'accompagno in bagno.
Bacio sulla fronte.
"Ma tu hai la febbre altissima! Vai nel lettone che arrivo, devo svegliare le tue sorelle. Prendo il termometro…"

"Mamma, non sto… BLEEEAAAAAHHH!"
Nel bel mezzo del disimpegno, punto nevralgico di passaggio per andare ovunque.

Babet inizia a piangere.
"Mi son vomitata sui piediiiii!!"

"Amore, non è successo niente, li puliamo. Vai a sdraiarti che arrivo."
Ha 39.6…
Possibile che è saltata dall'influenza alla gastroenterite così… senza passare dal Via e ritirare le 20.000 lire?!

Senza sangue freddo come sopravviverei alle catastrofi che ci perseguitano come le zecche su un San Barnardo?

Parlo con un'amica che mi dice che senza marito (in trasferta settimanale per lavoro) riesce a portare a scuola i figli in orario, a metterli a letto a un'ora decente, a governarli meglio insomma.
Non mi stupisce. Noi donne (quasi tutte, non voglio generalizzare) abbiamo il sangue freddo per natura e L'OGM: l'Organizzazione Geneticamente nel Midollo.
In un'ora e mezza avevo casa pulita dallo svomitazzo, figlie sane mangiate, lavate e vestite, Babet insuppostata nel lettone in semi-coma permanente a cui cambiavo l'impacco ogni volta che passavo di lì, io pronta, vestita e pure truccata per andare ad accompagnare le due belve a scuola. Ee avevo pure sedato una rissa in bagno e fatto training autogeno a Nanà che rompeva i maroni dalla sveglia giusto per il gusto di farlo e preparato una lavatrice.

Con un uomo in casa tutto questo è impossibile.
"Mio marito di solito la mattina riesce a rallentare anche chi non interagisce direttamente con lui, visto che abbiamo due bagni!"

Eh, già. Loro sono animali a sangue caldo.
Non riuscirebbero mai a nuotare nelle acque gelide della persecuzione con tanta non-challance e un filo di ombretto sugli occhi.

Se però conoscete qualcuno capace di farlo, presentatemelo che vorrei conoscere l'eccezione che conferma la regola.
No! Non chi è capace di mettersi l'ombretto…..

No smoking

  • ottobre 9, 2011 at 16:20

Siamo giunte alla sagra dell'influenza.
Sempre nei miei week end… così abbiamo saltato un sacco di impegni tra cui una festicciola casalinga per il compleanno di Babet.

Nanà da settimana scorsa non ne è ancora uscita. (Se qualcuno conosce rimedi naturali per la tosse catarrosa che impesta da giorni… Già provato sciroppo di lumaca, crema di timo spalmata sul petto, scuaicqui nasali a siringate, fumenti con bicarbonato…)
Babet è nel pieno. Stanotte ha toccato i 39.5 e nel totale delirio alle 3.30 voleva "andare in sala sul divano a coccolarci un po'!" perchè stanca di stare a letto, poi voleva i massaggini al viso per rilassarsi, poi ha iniziato a chiamare le compagne di scuola per nome, poi ha russato fino alle 11.00 di stamattina.
Io accompagno, senza febbre ma intasata da fare schifo e con la testa nel pallone di coloro che non usano Amplifon.

L'unica sana per ora e Canterina che è costretta, da me, a tener duro almeno fino alla verifica di lunedì. Poi si può ammalare anche lei.

L'altro giorno, nel pieno delle sue facoltà mentali, mi si presenta con una sigaretta finta, fabbricata con carta colorata e schotch, e mi comunica scherzando che ha iniziato a fumare, attegiandosi da… da… fighetta rimbambita.
Io non ero così lucida per poter sostenere un dialogo impegnativo, però abbiamo parlato comunque di cosa volesse dire fumare (=farsi coscientemente del male fisico) e del perchè spesso i ragazzi iniziano a farlo (=per mettersi in mostra come pavoni in esubero di ormoni).

"Sai amore, la tua mamma non ha mai fumato e non ha mai provato a farlo, anche se qualche mia compagna di scuola me lo ha proposto più di una volta."

"E perchè non hai mai provato?"

"Perchè forse sono sempre stata saggia fin da piccola!! Tesoro mio, mi son sempre chiesta che gusto ci fosse a farsi del male sapendo di farselo e sinceramente non ne ho mai sentito l'esigenza. Tu lo sai che penso sia meglio che i ragazzi si interessino per la tua intelligenza, per il tuo spirito e il tuo carisma e non per quello che mostri o per come sei fisicamente. Te l'ho detto un sacco di volte, io non sono mai stata bella da ragazza, non ho mai avuto la fila di spasimanti, quindi ero sicura che i ragazzi che si interessavano a me lo facevano per quello che veramente ero io."

"Ma i tuoi fidanzati fumavano?"

"No, nemmeno uno. Non riuscirei mai a stare con uno che fuma… puzza il fiato, i vestiti…"

"Ma se da grande voglio provare una volta a fumare, posso?"

"Allora bimba mia, innanzitutto è importante che tu sappia che alcune cose si possono anche provare una volta.. una sola eh…, ma altre non vanno MAI provate nemmeno per una volta, neanche se i tuoi amici lo fanno.
Fumare una sigaretta nella vita puoi anche provare a farlo, sappi però che capita che è da un semplice "Provo una volta o due, cosa vuoi che sia… tanto poi smetto subito!" che tante persone si ritrovano da grandi a fumarsi 2 pacchetti di sigarette al giorno."

"2 pacchetti?"

"Sì, perchè le sigarette creano dipendenza e poi non è così facile smettere. Però ci sono cose che non devi mai e poi mai provare nemmeno una volta." 
Spiegazione blanda sull'uso di droghe e pasticche strane che possono anche uccidere la prima volta che le usi.

Mi viene male perchè mi rendo conto che ci stiamo avvicinando a grandi passi al mondo dell'adolescenza e non sono sicura di essere già pronta per affrontarlo… le cambiavo il pannolino fino a ieri!!

"Tornando alla sigaretta, se capiterà un giorno, moooolto lontano, che ti verrà la curiosità di provare a fumarne una, per prima cosa non farlo mai di nascosto da me perchè, come sai bene, odio le bugie più di qualunque altra cosa, secondo, visto che io non ha mai provato a fumarne una, me lo vieni a dire che la sigaretta la procuro io e ci proviamo insieme, Così staremo male insieme, vedremo insieme che non ci cambia la vita e archivieremo insieme l'esperienza. Occhei?"

"Insieme?"

"Certo, amore! Insieme. Sono contraria al fumo delle sigarette ma certe cose non te le proibisco a priori. Ti spiego perchè non fa bene e sono sicura che poi tu saprai decidere e capire da sola le cose."

"Occhei. Mamma, ma se dopo che provo a fumare una sigaretta voglio continuare a fumarle??"

"Dovrai passare sul mio cadavere!"

Carte, libri e CACCOLATLICI

  • ottobre 5, 2011 at 20:30

"MAMMA GIOCHIAMO A SOLO??"

Nanà è a casa raffreddatissima, tossosissima e anche febbriciantissima.
Mi ha scatarrato nell'orecchio tutta notte, che stamattina ho dovuto fare training autogeno ai miei anticorpi per rinforzarli nel globulo e nello spirito:
"Cari i miei anticorpi, non ho nessuna intenzione di ammalarmi! Quindi forza e coraggio, olio di gomito, combattiamo le scatarrate di questa notte, debelliamo i virus che ho inalato a distanza e vicinanza (visto che la malaticcia mi dormiva addosso)! Motivatevi, volere è potere! E aggiungo anche bere, sedere, ottenere. Viva la seconda coniugazione!"

Alle 3, alle 4 e alle 5.30 si è svegliata chiedendomi:
"MAMMA, CI AZZIAMO?"

"No, amore, ci alziamo con la sveglia o con il gallo. Dormi adesso."

"MA QUANDO CI AZZIAMO??"

"Più tardi. Dor…"

"ZZZZZZZZZZ…"

Alle 6.30, quando non mi ha trovato più nel letto si è messa a piangere, ma appena le ho detto che non sarebbe andata all'asilo ha cambiato espressione:
"E LE SOLELLE?"

"Loro vanno a scuola, tu continua a dormire, viene la nonna a guardarti mentre le accompagno."

"MA LOLO NON C'HANNO LA FEBBLE?"

"Ringraziando il cielo no."

"EVVIVA!"

Già pregustava la mattinata dedicata a giocare a SOLO con la mamma.
Io ormai quel gioco a carte ce l'ho fuori dagli occhi.
Quest'estate ho fatto così tante partite da diventare a forma di carta.
La cosa positiva è che Nanà ora sa distinguere la maggior parte dei numeri, oltre che contare fino a ventitre saltando solo il sedici.
A giocare a Solo mi fa letteralemente morire.
Adora le carte speciali e ride come una pazza quando le ha in mano facendotele vedere, conosce il significato di tutte quante le carte, sa perfettamente quando deve pescare, non si dimentica MAI di dire "Solo!" tutte le dovute volte, ma soprattutto vince sempre lei!

"MENTLE MECCOLI IO METTO QUA I LIBLI COSI' MI SONO VICINI CHE SE DEVO LEGGELLI SONO QUI CON ME… APPOGGIO ANCHE LA CACCOLATLICE… MA PECCHE' NON SI ACCENDE? NON VA? LA METTO QUI LO TTESSO, ECCO, GUADDA COME LI HO MESSI BENE… HO LA CATTE PIU' BELLE IO!… MI COLA IL NASO… GUADDA HO TLE CATTE PPECIALI, HO QUELLA CHE FA COSI' (e con la mano indica un due) E QUELLA DI QUATTLO! CHE LIDELE! VINCO IO! TI FACCIO PECCALE QUATTLO CATTE E SE TU HAI QUELLA DI QUATTLO PECCHI OTTO CATTE E VINCO IO!! QUELLO VA IN SU (il 6 invece del 9)?? ALLOLA IO CE L'HO VEDDE, COSI' NON E' PIU' GIALLO MA VEDDE… MI COLA IL NASO… SCUSA MAMMA MA AVEVO SOLO QUETTA CATTA DA METTELE, VEDI NON HO NESSUNA LOSSA! PELO' ADESSO HO PIU CATTE IO E VINCI TU! AH, NO! METTO GIU' QUETTA COSI' CAMBIO LE CATTE CON TE… HAHAHA… ADESSO VINCO IO… IL DUE NON CE L'HO, TU CE L'HAI IL DUE? ALLOLA PECCA ANCHE TU E SE PECCHI UN DUE LO METTI GIU' SUBITO… INTANTO MI VETTI LA BABBI? MI TOGLI IL COTTUME DA BAGNO CHE DEVE FALE LA PPOSA E SI DEVE PPOSALE? MA COME SI TOGLIE? MA CHE COTTUME STLANO CHE E'… HAHAHA… TOCCA ME? IO CE L'HO LA CATTA BLU, CE LE HO TUTTE BLU E DUE SONO PPECIALI, COSI' VINCO IO!… MA DOV'E' IL MIO BABBO (=Barbo, il maschio della Barbie) CHE NON LO TLOVO PIU' IL SUO FIDANCIATO… MI COLA IL NASO!… SOLO!!… HO VINTO TLE VOTTE IO E UNA TU… GIOCHIAMO ANCOLA? DAMMI LE CATTE CHE LE METTO BENE, POI TU MECCOLI E IO LE AZZO, POI TU LE DAI E IO C'HO TUTTE LE CATTE PPECIALI COSI' VINCO SEMPLE IO!!!"

Se non fosse per il naso colante, la tosse catarrosa e il termometro che segna 37.8, sembrerebbe la bambina più sana e parlante del mondo.
Non si spegna un minuto.
Solo quando la temperatura si avvicina ai 39, quando qualche sconosciuto o poco-conosciuto le fa una domanda e quando dorme.

Ieri sera è andata a letto alle sette impestata di raffreddore e si è subito addormentata.
E' stata la prima volta che sono riuscita, durante la cena, a scambiare quattro chiacchiere con le sorelle grandi, a farmi raccontare la giornata e ad ascoltarle in santa pace.

"Mamma, ma senza Nanà c'è una tranquillità…"

"Hai proprio ragione, Canterina. Riesco anche a capire cosa mi dite! Forse dovrei metterla a letto alle sette un po' più spesso…"