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Natale si avvicina…

  • novembre 29, 2011 at 22:44

All'uscita di scuola mi intrattengo con Dolcemaestra, l'insegnante di Canterina, a chiacchierare un po'.
Cinque minuti…
Cinque minuti di troppo.
Arriviamo all'attività e l'insegnante sta già richiamando la mandria per entrare in salone.

Perdincibacco!
Oggi hanno pure entrambe le scarpe con i lacci che, per non far sciogliere durante la giornata, hanno legato con doppio nodo scorsoio, marinaio, marines e mezzo aviere.

"Arrivanooo!" urlo all'insegnante.
E mentre slego le scarpe a Canterina che sta tentando di staccarsi il piede a morsi, infilo le calze antiscivolo in tutti e quattro i piedi,  ficco in mano a Babet il suo panino, spalmo di marmellata le gallette di riso e mais, incito a masticare velocemente, metto in mano le spremute di arancia che mi vengono schifate all'istante, osservo Nanà che abbraccia il calorifero e noto poco più in là uno strano tizio stranamente vestito.

Educatamente evito di fissarlo, ma con la coda dell'occhio vedo un cappello verde con penna, una strana giacchetta bianca e verde forse con bretelle annesse e degli short di panno verde (un terzo tipo di verde).
Praticamente un alpino da presepe.
Forse sopra il tutto ha una giacca aperta, ma non oso girarmi. Però son sicura di avere visto le gambe nude tra i pantaloncini e le calze.
In fondo fuori ci sono i piccioni con il pile e le cornacchie con gli scaldamuscoli…

Stasera, mentre asciugo i capelli a Canterina, la curiosità è troppo forte.
"Amore, ma oggi non c'erà il Bronzo di Riace a farvi lezione con l'insegnante??"

"No, oggi non poteva… Sai che bimbaG. è innamorata di Flambè?"

"E chi è Flambè?"

"Il maestro. Si chiama così perchè è straniero!"

"Ah, già dimenticavo…"

"E bimbaG. è innamorata persa di lui!"

E come darle torto…
"Senti, invece non vi ha fatto lezione quel signore vestito strano, con  il cappello con la piuma?"

"No! Quello è un papà!"

Ma come sta messo??
"Ah, non lo sapevo. L'ho visto vestito così e pensavo che, strano per strano, vi venisse magari a fare uno spettacolino!"

"No, è un papà ed è straniero!"

"Sì, però era veramente vestito strano…"

"Te l'ho detto: è straniero!"

"Non l'ho proprio guardato fisso però… sembrava in maschera."

"Ma perchè è straniero!!"

"Ho capito Canterina! Ma non è perchè uno è straniero che va in giro vestito come l'elfo di Babbo Natale!!"

Oddio, e se venisse dalla Lapponia???
Dovevo controllare meglio se tra le biciclette ci fosse parcheggiata anche una renna…

Quando Maometto non va all'acqua santa, l'acqua santa va da Maometto

  • novembre 24, 2011 at 22:53

"Nanà, la tua mamma!"

Nanà si alza dal cerchio e viene verso di me che l'aspetto sulla porta della classe.
Di solito, appena mi vede, schizza da me come una lepre che ha mangiato il peperoncino di Soverato tutto intero, galoppando con la grazia di una mandria di bufali imbufaliti e mi salta in braccio.
E con il rinculo finiamo tre metri sopra il cielo e venti centimetri dal muro retrostante.

(Si può dire "rinculo"?? No… perchè…  conoscendo la mia proverbiale finezza non vorrei mai esprimermi in torpiloqui inutili, cazzarola… )

Solitamente è un puledro scalpitante.
Oggi no.
Appena gira il visetto verso di me mi vengono i brividi.
Sembra stanchissima, cammina tutta imbronciata, testa bassa e occhi lucidi.
Vorrei fare un bel rewind per capire se son proiettata nel film giusto.
La guardo bene…
Sì, è il mio film: <<Che la sfiga sia con te! – La maledizione di Montezuma – 254esima ma non ultima puntata>>.

"Cos'ha???"

La maestra mi conferma che è stata benissimo fino a pochi secondi prima.
Ma quella faccia non mi convince.
Facciamo merenda sedute su una panchina e Nanà non si alza nemmeno una volta.
Non è da lei.
Non finisce la merenda e sembra non avere fame.
Non è assolutamente da lei.

Recuperiamo le sorelle che miracolosamente arrivano in contemporanea.
Canterina mi corre incontro:
"Mamma! Ti sei tagliata i capelli!!!"

"Brava tesoro, tu sì che mi dai soddisfazioni! Ecco Babet! Ciao amore mio!"

"Ciao mamma."

"Babet, non vedi niente di diverso nella mamma?? Guarda bene??" la mette subito alla prova Canterina.

"Mmmh… Si è tagliata i capelli!"

"Patate che siete! Canterina però… cavoli… che occhio che hai."

"Sì lo so, mi lacrima tutto. Ma è tutta settimana che mi piange lo sai?!"

???
Mi sa che ogni tanto devo risintonizzarla come si fa con il digitale terrestre.

Passo dopo passo giungiamo a casa.
Tempo di lavarle e impigiamarle che Nanà è schiantata sul divano con 39 di febbre.
Due coglioni.
Forse anche tre…
Suonano alla porta: è la suora che passa per la benedizione natalizia delle famiglie.
Che tempismo!

"Prego suora, venga venga. Siamo tutte qua. Senta… noi non abbiamo fretta. Si colleghi un attimo col Capo… perchè qui c'è bisogno di una doppia benedizione!!"

Molto gentilmente, finita la preghiera, prima di commiatarsi ci regala la boccettina dell'acqua santa.
Che male non fa.

Mentre, prima di cena, tento di mettere a letto Nanà che è già in uno stato di coma semi-permanente, Babet, con una maglietta calcata in testa al contrario come se fosse un velo, vaga per la casa con la boccetta in mano a benedire le stanze, sbracciandosi più di un naufrago dalla sua zattera.

Alla fine mi raggiunge in cucina, mi benedice ed esclama:
"Non farò mai il mestiere della suora… è troppo faticoso!"

"Cos'è amore, una delle tue regole di vita?"

"Sì, proprio una regola di vita! La sesta!" mi prende in giro Babet.

"Allora viene dopo la quinta. E tu te la ricordi la quinta regola?"

"Qual è??"

"Chi fa le puzze cammina in fondo al branco!!!"

Lavoriamo sull'autostima

  • novembre 24, 2011 at 22:13

Finito di fare un massaggio serale alla mia dolce Canterina, la fisso teneramente.
E' stata tutto il tempo in silenzio, a godersi le coccole materne e a osservare tutte le foto appese alla parete.

"Amore, ma cosa pensavi, che ti vedevo tutta silenziosa e concentrata nei tuoi pensieri?"

Ci stringiamo in un abbraccio, mi guarda con occhi decisamente comprensivi e, con tono da incoraggiamento pre-partita, mi dice:
"Che sei una donna molto carina… Hai il senso dell'umorismo… Sai fare un sacco di cose… Beh… Non sei ricca… Ma questo non conta!"

Mi aspetto la pacca sulla spalla.
"Và che dalla psicologa ci vado di già!"

"… E che sei la mamma più migliore del mondo!"

Sa sempre come salvarsi in corner.

Acquario, ascendente pesce siluro

  • novembre 8, 2011 at 22:02

"MAMMA, MA POI LO DICI ALLA ZIA CHE HAI DISEGNATO UN PESCE SICULO?!?"

"Sì… SICURO di esistere… E' un pesce siluro, Nanà!"

Da quando Cuginetto It ha la passione della pesca mi sto specializzando a disegnare pesci.
Le passioni di mio nipote vanno a periodi. Periodi lunghi, in cui riesce ad immagazzinare così tante nozioni a riguardo da diventare un esperto in materia.

A due e tre anni aveva la passione per gli attrezzi.
"ZIAAA! MI DISEGNI UNA CESOIA??"
Ora, una cesoia esattamente non la saprei ancora disegnare, ma ho tratteggiato tanti di quei cacciviti, martelli, seghe elettriche e non, chiavi inglesi, chiodi, viti e brugole, che l'Ikea potrebbe assumermi come illustratrice dei brevissimi fogli-manuali di assemblaggio.

E chi non ricorda il periodo del Paleontologo di famiglia?!
Quelle gite al Museo di Scienze Naturali con Cuginetto It per guida non si scordano facilmente.

Ora, dopo aver riempito casa (con assoluta e totale collaborazione di sua madre) di ogni libro, pupazzo, costruzione relativa ai dinosauri, è passato all' "Era della Pesca".

Grazie a quel fatidico e indimenticabile giorno passato a districare lenze e ami, sembra essere nato un nuovo Sampei.

Così, quando i cugini si vedono, ultimamente passano le ore a giocare al "campeggio", dove l'unico uomo di casa si dedica esclusivamente alla pesca nel lago finto, con la sua canna finta, e miliardi di pesci di carta disagnati, colorati e ritagliati da tutta la truppa, e sparpagliati sul pavimento.
Domenica ho dovuto cercare sull'enciclopedia come fosse fatto esattamente un luccio.
Oggi le richieste vertivano sul pesce siluro.
Il tutto rigorosamente in dimensioni reali: quanto scotch per attaccare tutti i fogli…

"ZIA! LO SAI CHE UN SIGNORE CHE HO VISTO IN UN FILMATO PER LA GUIDA ALLA PESCA HA PESCATO UN PESCE SILURO DI CINQUE METRI E CINQUECENTO CHILI?!?!"

"Tesoro della zia… fatti andar bene questo di sessanta centimetri! Mica posso deforestare l'amazzonia per disegnarti un pesce!!"

Per la felicità delle cuginette,in attesa che Zia Ebe tornasse da lavoro, Cuginetto It stasera si è fermato a cena a mangiare la minestra speciale della zia, cucinata appositamente per l'evento proprio per il nipotino-adora-minestre… Lui sì che mi dà soddisfazioni!

Mangiando e chiacchierando, parlando di mesi e giorni, siamo andati non so come a parare sui segni zodiacali.
"Voi sapete tutti quanti quale segno zodiacale siete?"

"Sì!… No!… Sì!…"

"Tu Cuginetto It dovresti essere Toro… ma non ne sono sicura. Chiederò alla zia."

"Toro?"

"Sì… Toro."

"Toro?"

"… Toro."

"Cos'è il Toro??"

"… Il marito della vacca… Ma sai che cosa sono i segni zodiacali?"

"No."

"Perfetto. Tu Canterina sai che segno sei?"

"Sì, Sagittario!"

"Io! Io lo so!"

"Anche tu Babet lo sai?"

"Sì, sono Bilancia!"

"Brava. Io sono Scorpione e tu Nanà sei Scorpione come me!"

"NO!"

"Come no? Sì, sei Scorpione!"

"NO!"

"No?? Allora sei Cinghiale?" le sorelle ridono, lei si offende.

"NO!!"

"Mantide? Gru? Scimmia? Uno dei cinque cicloni? O sei Panda, il guerriero dragone?"

"NO!!"

"Allora dimmelo tu che segno sei…"

"SONO GATTO!"

"Sei gatto…??"

"SI', SONO GATTO!"

"Perfetto… mi sembrava."

"Mamma! Io so di uno che è Acquario!!" mi informa Babet.

Allora Cuginetto It si illumina.
"Zia! Allora Io sono PESCATORE!"

L'estinzione della specie

  • novembre 7, 2011 at 15:12

All'uscita di scuola, qualche giorno, fa incrociamo la mamma di una compagna di Babet con la piccola sorellina di due mesi nel marsupio: una meraviglia del cielo!

Le mie figlie iniziano a fare le fusa, guardando quel piccolo batuffolo con occhi innamorati.
Tutte la mamma.
Anch'io quando vedo un bambino appena nato vengo presa dal morso della tenerezza, penso subito che mi piacerebbe averne un altro per poterlo tenere tra le braccia, godere di quei versetti, assaporare ogni minima conquista in quegli attimi così preziosi come lo sono i primi mesi e anni di vita.
Poi ripenso alle notti insonni, alla fatica mostruosa della gravidanza, al parto con taglio cesario e, in ultimo, al senso della maternità con accanto un uomo che ci creda fino in fondo, e come d'incanto mi passa la voglia.

O per dirla con le parole di mia cugina "Sono sempre belli i bambini… degli altri!"

Sabato mattina, durante la colazione, Babet mi esce con un:
"Mamma, vorrei tanto che tu NASCA un altro bambino!"

"Amore mio, come te lo devo spiegare che non si dice <<che tu NASCA>>?!?!"

"Ah, scusa. Vorrei tanto che tu NASCI un altro bambino!"

"… Ma non è il congiuntivo che è sbagliato, è proprio il verbo! Non si nasce un bambino! Che tu partorisca, che abbia un altro bambino, ma non che tu nasca!"

"Occhei… ma lo fai un altro bambino??"

"E perchè dovrei?"

"Perchè mi piacerebbe tanto avere un'altra sorellina o anche un fratellino!"

"Non te ne bastano due??"

"No!"

"A me sì!"

"Sì dai, mamma, fanne un altro!" si aggiunge Canterina al coro delirante.

"Bimbe belle, no, per tanti motivi… per esempio, me li date voi i soldi per mantenere un altro bambino?"

"Vabbè, le cose da mangiare ci sono in casa… può mangiare le nostre!"

"Occhei Babet, non ti iscriverò mai al corso di pediatria… E i pannolini, il latte artificiale (visti i precedenti di vostra madre), i medicinali…"

"Li compriamo al supermercato!"

"Occhei, non ti iscrivo nemmeno ad Economia e Commercio… e poi dove lo metteremmo a dormire?"

"Con noi nel nostro letto!"

"Salta anche l'iscrizione ad Architettura d'interni…"

"E i vestiti usa i nostri!"

"Mmmmhhh, pensate a tutto! Peccato che li sto dando tutti alla zia perchè non c'è più spazio… Occhei, allora chi vomita e sputa per nove mesi al mio posto??"

"Hahaaaaaa! E chi si sveglia tutte le notti per dargli da mangiare, cambiarlo, cullarlo quando non vuole saperne di dormire??"

"Noi, lo facciamo noi!!"

"Sono in una botte de fero! Bimbe mie, anch'io adoro i bambini piccoli e se non fosse per qualche insignificante dettaglio piacerebbe anche a me avere una famiglia numerosa… ma tra le altre cose mi mancherebbe un elemento fondamentale…"

"Quale?"

"Un marito con cui fare un bambino… dicono che è necessario…"

Non mi esprimo sul senso della famiglia, della maternità e paternità, del credere in un progetto unico e portarlo avanti, nel perchè bisognerebbe volere fare dei figli, proprio per non mortificarle.
Ma Canterina è pronta a spiazzarmi un'altra volta.
"Beh, mamma, anche noi non abbiamo un uomo in casa… ma ce la caviamo lo stesso!"

Nel pomeriggio, Babet sta disegnando, seriamente impegnata nella sua attività, quando, inconsapevole delle mie debolezze coronariche, mi chiede:
"Mamma, ma perchè i bambini hanno il pisello e le bambine la patatina!"

Penso sia intenzionata a ripopolare il mondo, con o senza il mio aiuto.

WonderPooh e il bosco dei cento ACERI

  • novembre 6, 2011 at 17:15

Stiamo camminando a passo spedito per raggiungere la zia e Cuginetto It in parrocchia.
Beh, spedito è una parola grossa contando che ogni pozzanghera è nostra, anche quelle laterali sulla strada poco affollata della domenica mattina.

"Ma che fogliolone!" osserva Tigro-Babet mentre calpesta saltellando un tappeto impaciugato di foglie cadute, pioggia e fango.

"E' VELO! CHE GLOSSE!"  esclama Pimpi-Nanà.

"Nanà, non puoi saltarle tutte… Vacci sopra se no arriviamo domani. Ma che alberi sono questi?" chiedo fiduciosa alle bimbe grandi, consapevole di tutti i lavoretti scolastici su foglie, alberi e stagioni.

"Mmmmmhh… Pioppo??" prova Tigro-Babet.

"Sai Babet che io non lo so. Forse pioppo no, ma non ne ho idea… le botaniche di famiglia siete voi."

"Perchè io ho fatto tutto un lavoro con le foglie e i colori! Però io avevo la foglia con le tre punte… Mi sa che è Acero… Mmmh, sì, mi sa proprio che è acero!"
Indovinare gli alberi è la cosa che i Tigri sanno fare meglio!

"Dici Babet? Ma che brava che sei!"

"Mamma… ora te lo dico io!" 
Tappo-Canterina si ferma, posiziona la punta fucsia di plastica dell'ombrello contro il tronco dell'albero, rizza le orecchie lunghe e si ferma ad ascoltare.
Pare un coniglio rabdomante poco normale…
"Mmmmm… Sì, è acero! Sai mamma che io sono una PIANTIFORA!"

Se sia acero non lo so, ma so con certezza che mia figlia è strana.

L'erede di Canterina

  • novembre 1, 2011 at 22:18

Sto dando la buonanotte a Babet e Canterina nella loro stanza, mentre Nanà mi aspetta nel lettone.
E aspetta cantando.
A squarciagola, perchè lei non ha mezzi termini.

Io e Canterina vorremmo chiacchierare, ma continuiamo a ridere per la noiosissima cantilena che arriva dalla mia stanza.
Non ho idea di cosa stia cantando, quindi presumo che inventi le parole su due piedi… un po' come fa sempre sua sorella Canterina, ma con molto meno senso (linguistico, lessicale, musicale e civico… per il vicinato).

"ALLOUIIIN ALLOUIIIIN MONDLA MAIIIIII, VA A CECCALE UN FIOLEEEEE…
ALLOUIIIIN ALLOUIN MODLA MAIIII… VA A CECCALE UN FIOLE… UN FIO… LE…
E NON TLOVA UN FIOLE..
ALLOLA VA A CECCALE UNA FOGLIA…
E UN CAGNOLINOOOO
E UNA COCCINELLAAAA
E UN GATTINOOOO
E IL CAGNOLINO E ANDATO VIAAA
ALLOLA CECCA UN ASINELLOOOO
E UN CUCCIOLOOOO
E TLOVA UN LAGNOOOO… CHE CHIFOOOO…
E UNA LANA CHE E' TUTTA VEDDEEEE
E UN GUFOOOO
E UN SEPPENTEEE
E……….. UN CAVALLOOOOO
E CADONO LE FOGLIEEEE
E SIAMO UNA FAMIGLIA DI QUATTLOOOOOOO
SIAMO TLE BAMBINE PICCOLINEEEEE
E LE FOGLIE SONO LOSSEEEEEEE
QUELLE DELLA MAMMA E LE NOTTLE SONO GIALLEEEEEE
E POI CI SONO LE FOGLIE DEL PAPAAAAAA'
CHE CADONOOOOO
E VOLANO VIAAAAAAAAA
LONTANOOOOOOOO
E QUELLE DEL PAPA' NON SONO LOSSE PECCHE' SEMMAI SONO…




LANCIONIIIIIIIIII !!!
ALLOUIIIIN ALLOUIIIIN MONLA MAIIIII
VA A CECCALE UN FIOLEEEEEE…"

Babet, con la flebo attaccata e la comprensione di un cercopiteco sordo, si lascia scappare un:
"Mamma… ma che lamento di morte!!"

Io e Canterina continuiamo a ridere.
"Lo so amore, però è creativa! Comunque adesso vado di là, la spengo e avviso i condor, che stanno facendo la ronda sopra di lei, che in realtà è così di natura…"

La giornata dei complimenti

  • ottobre 24, 2011 at 22:46

Già da stamattina le bimbe erano appiccicose come una carta moschicida.
Il week end ce lo siamo goduto alla grande.
Tanto tempo passato insieme, niente preoccupazioni o grandi sgridate, coccole a non finire. Momenti di vero brivido. Come sabato sera quando, durante l'omelia del prete, sono stata illuminata…
No, non dallo Spirito Santo, ma dal ricordo di non aver spento il fuoco sotto la minestra d'orzo!! E allora, quatte quatte, ci siamo alzate e via!
Fuori dalla chiesa abbiamo iniziato a correre all'impazzata verso l'auto mentre le bimbe urlavano:
"Dai, mamma che ci brucia la casa!!"
Matte risate.
Solo perchè la casa non è bruciata.

Stamattina era un continuo contendersi la mia mano mentre andavamo a scuola, chiedere abbracci, "ultimi" baci prima di entrare.
Occhei, anche di solito sono cozze, ma oggi nell'aria c'era qualcosa di diverso: la mammite non era lamentosa, ma tenera e coccolosa.

Stasera, mentre preparavo la cena, Nanà si avvicina a me e mi dice:
"MAMMA TI VOJO TANTO BENE!"

"Lo so amore mio. Anch'io tanto tanto."

Poco dopo torna:
"MAMMA… TI VOJO TANTO BENE, LO SAI?"

"Certo che lo so, ma perchè sei così pastrugna oggi??" le chiedo mentre me la sbaciucchio tutta.

"PECCHE' SONO FELICE!"

"Che bello! E come mai sei felice??"

"PECCHE' SONO CON TE!"

Al bacio della buonanotte Canterina si avvinghia al mio braccio e inizia ad elencare una serie di complimenti e virtù della sottoscritta che mi fanno andare in brodo di giuggiole.
Dopo essermi accertata che non avesse bisogno di nulla… mi siedo e mi godo il momento.

Ma oltre ai soliti complimenti estremamente di parte (tipo bellissima, intelligentissima, brava cuoca…)  dice cose che mi fanno pensare e cerco di osservarmi con i suoi occhi.

"… Capace di difenderti, coraggiosa, che sa sempre qual è la cosa giusta…"

Capace di difendermi?
E' questo che lei vede in me?
Non solo una madre che protegge con i denti i suoi cuccioli, ma anche una donna che ha saputo difendere se stessa dal dolore, dalla vita…
Queste parole mi sono rimaste nel cuore.
Perchè se ora mi chiedo che tipo di mamma vede mia figlia, quali messaggi recepisce, non posso che essere fiera di me stessa e di tutto il lavoro che ho fatto e che sto facendo.
E mi torna alla mente un piccolo quadretto antico che mi ha regalato mia nonna, dov'è scritto <<Una buona madre vale cento maestri>>.

Che siano vere o no, le cose che vede in me mia figlia, sono quelle che lei sta assimilando dalla vita, per diventare così un giorno.
E io ne sono veramente felice.

Ringrazio e bacio Canterina, vado a dare la buonanotte a Nanà-tarantolata, riesco a infilarla sotto le coperte e lei mi prende il viso tra le sue manine paffutelle:
"MAMMA, SEI BELLISSIMA!"

Avevo detto al chirurgo plastico di non esagerare…
"Bella come?"

"SEI PIU' BELLA DELLA LUNA. SEI PIU' BELLA DEL SOLE… SEI BELLA COME UNA TTELLA!!" e mi spalma un megabacio, sbavandomi tutta la faccia.

Sono questi i momenti in cui mi dico che non ho veramente bisogno di nient'altro…

Come imparano in fretta

  • ottobre 12, 2011 at 21:11

Come precisavo ad un amico poco fa, donna la volante pericolo costante, ma non io perchè guido e insulto come un vero uomo.
No, non è un complimento.

Già di mio parlo da sola, figuriamoci in mezzo al traffico di Milano.
Commento pedoni, autisti, motociclisti, semafori, furbi, pensionati che guidano con la stampella, gente che attraversa dove non deve, ciclisti sprezzanti del pericolo, rotonde che sbucano come funghi in autunno, parcheggi a pagamento che fino a ieri non lo erano e non ultimi gli indecisi.
Gli indecisi sono la razza peggiore.

I miei commenti però tendono al goliardico, avendo spesso in auto le bimbe.

"Tesoro mio, le frecce sono quelle bacchette che hai di fianco al volante e vanno su e giù. Non servono per grattarti i polsi!"
"Perchè non vai all'ippodromo invece che stare tutta la vita, mia e tua, a cavallo della mezzeria?!?! Ti noleggi un pony e fai tutti felici!"
"Scommettete che quella è una donna?" la superiamo "Avete visto che avevo ragione!!"

"Perchè dici che era una donna??"

"Perchè guida di merda, non come vostra madre! Io c'ho la guida sprint!!"

"Mizzega il nonno ha ancora la patente! Stiamoci lontani, che se ha la cataratta per la nostra fiancata è finita!"
"Tesoro, se fai un solo passo giù dal marciapiede  con il rosso stringo la curva e tu torni a casa con il 45!"

Ne ho per tutte le occasioni.
Loro si divertono a decodificarli e, nel frattempo, assimilano il linguaggio.

L'altro giorno un pedone tentava di attraversare in mezzo alla strada senza curarsi delle auto che arrivavano a tutta velocità, noi in primis, e Canterina, degna discepola, mi dice:
"Mamma, a quel signore gli puzza la vita!"

Le mie ultime parola famose

  • ottobre 9, 2011 at 19:43

Ho parlato troppo presto.

Tutte le volte che oggi dicevo "Canterina, prendi il quaderno che studiamo un pezzettino!", lei come prima cosa si provava la febbre.
Perchè febbre significa niente compiti.

Poi, quando la febbre è arrivata, si è messa a piangere per la certezza di perdere la verifica.
"Io la volevo fareeeeeeeeee!"

Ho una figlia strana.
E adesso anche malata.

Quattro su quattro.
Guardiamo il lato positivo?
Domani niente sveglia.