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In fondo ascoltano sempre

  • febbraio 3, 2014 at 23:16

Oggi sono andata a curare il mio nipotino malato, mentre zia Ebe portava Cuginetta It in piscina.
Mentre giocavamo abbiamo chiacchierato e sono riuscita a farmi dire quali sono le sue difficoltà a scuola.
Alcuni compagni sono veramente tremendi, trattano male un po’ chiunque, e le maestre non sembrano saper gestire al meglio la situazione. In questi casi si creano dei disagi anche importanti a bambini di sette anni… Cucciolotti, mini omini che alla loro tenera età vanno già in ansia da stress… impensabile, ma vero.

Parlavamo tra un labirinto e uno shangai e ho cercato di spiegargli che è inutile che si arrabbi tanto con i suoi compagni “monelli”, perchè l’unico che ci sta male è lui.
Tra le soluzioni offerte dalla saggia zia meditativa c’era un “Ti fermi e respiri profondamente tre volte… devi far arrivare l’aria fino alla pancia! Puoi aiutarti appogginadoci sopra una manina, dai prova! Respira profoooondamente e senti che già un po’ ti rilassi. Poi di nuovoooooo…. E poi ancoraaaaaaaaa…. Senti un po’ che i tuoi muscoli non sono più tesi come prima?? Questo è un metodo che consiglio anche alle tue cuginette quando si devono calmare!”

Nel frattempo Cuginetto It faceva di tutto tranne che darmi soddisfazione.
E’ un suo schema difensivo, fare il pirla a tutto tondo! Io con calma continuavo a spiegargli le cose, Ogni tanto veniva fuori con delle affermazioni lucidissime e profonde, il che mi faceva capire che in realtà la sua pirlaggine era solo di copertura, ma essendo comunque sempre e costantemente tarantolato, mi chiedevo fino a dove avesse colto e cosa si fosse perso per strada.

Nel pomeriggio Nonna M. ha accompagnato Zia Ebe e Cuginetti dalla pediatra.
Mentre guidava un tizio poco garbato le ha tagliato la strada.
Nonna M., di impeto dolente verso le ingiustizie, deve averlo appellato in modo poco carino, così Cuginetto It le ha detto:
“Nonna, sai cosa devi fare?? Devi respirare tre volte! Dai fallo! Respira… respira… respira…”

I bambini sono tutti uguali, sordi solo in apparenza.

Cuginetto Houston

  • novembre 20, 2013 at 19:37

Cuginetto It a zia Wonder:
“Zia! Io sono la navicella spaziale e tu devi fare Houston, occhei?!?!?!”

“Occhei.”

“Houston! Houston! Abbiamo un problema!!!”

“Bene! Se ne hai solo uno sei fortunato!!”

Zia Wonder viene etichettata come monella ed esclusa dal gioco.

Questi bambini di oggi non hanno il senso dell’umorismo…

Al telefono con zia Ebe

  • dicembre 2, 2012 at 20:02

E’ come parlare mezz’ora da soli mentre lei interagisce con il figlio, la figlia, il marito, il vicino di casa del cugino del gelataio del negozio appena aperto in provincia di Modena, la sarta del padre del cognato dell’ombrellaio del bisnonno, il parroco del paese dove è nato il fratello del mugnaio amico della zia da parte di madre, l’orologiaio, il dentista del cavallo della scuderia del re di Inghilterra, il temperamatite ufficiale dell’Albino Leffe.

“Zia Ebe… è mezz’ora che parlo… dove sei arrivata?”

“Sì?!, No, è che Cuginetto It sta tirando fuori gli ami da pesca sul tappeto…. Dimmi ti ascolto.”

“Dicevo che oggi sono andata…”

“Cuginetto It! Vai a sentire cosa vuole tuo padre. NON TI SENTIAMO! SONO AL TELEFONO! No, perchè lui parla da qualunque stanza si trovi, senza sapere cosa stan facendo gli altri…”

“Sarà di famiglia. Comunque, mi ha chiamato Tizio e mi ha detto che…”

“No, Cuginetto It! Ti ho detto che quel mestiere lo fai dopo!”

“Mi ascolti? Te lo han detto che a scuola c’è questa nuova iniziativa di…”

“No, Zio Ratatouille! Non uscire sul balcone in canottiera! Se si piglia la cagarella domani ridiamo tutti!”

“Tra l’altro stasera fa veramente freddo… sembra arrivato ufficialmente l’inverno! Stavo tornando a casa che… ”

“Ma la Nonna M. mi ha detto che operano Sempronio?!”

“Sì… ti stavo parlando dell’inverno… delle stagioni… che non sono più come una volta… Comunque è vero, per quanto ne sappia lo operano entro un mese e poi il decorso sarà… ”

“La Cuginetta It è troppo silenziosa… cosa sta combinando?”

“Contando che non cammina, fai in fretta a recuperarla…”

“Cuginetto It! Vai a controllare cosa sta facendo tua sorella!”

“Vabè Zia Ebe… Niente… ho telefonato solo per sapere come stavate…”

“Ma lo sai che Cuginetto It è proprio bravo a fare i compiti?! E’ veloce e preciso! Sì, l’ho detto alla zia che sei bravo!”

“C’è sempre tempo per peggiorare. Parola di lupetto. Comunque ho chiamato anche per dirti che…”

“IT!! Guarda cosa sta facendo con il tuo astuccio di scuola!”

“Per dire che è tutto occhei e che tra poco mi trasferirò a Taranto con le bimbe…”

“Cosa <<Controllala tu>>?! Ti ho detto di guardare cosa ha preso!”

“Probabilmente mi sottoporrò anche l’operazione per cambiare sesso, ma solo se tu sei d’accordo…”

“Guarda che sta mangiando la carta!”

“Dopodichè mi presenterò alle primarie o parteciperò al concorso Misssssa che non mi stai ascoltando, ma solo a livello regionale, non vorrei fare le cose troppo in grande per il momento…”

“Ti saluto Zia Wonder, Sta mangiando la carta!”
CLIC.

E’ come prendere un caffè.

Parlare con Zia Ebe è sempre un piacere… se non è Zia Ebe, che piacere è??

Segni di distinzione

  • settembre 12, 2012 at 09:48

Primo giorno di scuola.

Bimbi felici e bimbi tristi.

Mamme tutte decisamente in visibilio che, alle spalle dei figli, si scambiavano sorrisi a 52 denti.

Si ricomincia, anche se non mi sembra di essermi mai fermata un secondo.

Cuginetto It è entrato in prima elementare, con il suo zainone, la camicia hawaiana scelta personalmente per l’occasione e tanta, tanta, tantissima agitazione.

Mi sono infiltrata nelle retrovie, quando tutte le classi del plesso erano in fila ad applaudirei i nuovi arrivati che sfilavano nel lunghissimo corridoio per raggiungere le loro aule.
Tentando di non farmi vedere dalla nuova preside che, ligia alle regole, mi avrebbe preso per un orecchio, condotto fuori dal cancello e segnalato in bacheca con una foto del mio faccino cancellata con una X rossa, con didascalia “IO NON POSSO ENTRARE, NEMMENO COL GUINZAGLIO”!

Al passaggio di mio nipote, due bidelle, nuovi arrivi, cominciano a ridere come matte:
“Guarda quello lì! Hahaha!”

“Che camicia! Hahaha!”

“Bellissimo, no?!” intervengo io, alzando la voce in mezzo agli applausi fragorosi.

“Ma da dove arriva? Hahaha!”

“Direttamente dalle Hawaii?? Hahaha!”

“E’ mio nipote! Hahaha!”

“… Ah!”

Buon sangue non mente!

Quando un nipote ti pensa

  • agosto 6, 2012 at 19:14

“ZIAAA! SAI CHE IN VACANZA LA MILENA AVEVA UN CANE! ERA GROSSO E PESAVA 54 KG! IO LE HO DETTO <<QUASI COME LA MIA ZIA!!>>”

“No, cuginetto It” lo corregge Zia Ebe “è la zia che pesa quasi come il cane!”

Carenza di tetta

  • giugno 18, 2012 at 20:57

Sono davanti all’ufficio anagrafe che aspetto Zia Ebe e prole.
Ovviamente è in ritardo.
Devo garantire per loro, per dei documenti di identità.
Ma ho anche da recuperare tutte le mie tre befane sparse qua e là per il mondo estivo.
E mia sorella è sempre in ritardo.
Il ritardo le scorre nel sangue più dei globuli bianchi.

“Ebe… ma ‘ndo stai?”

“Sono sul tram…”

“Ettepareva! Allora inizio ad entrare a prendere il numerino.”

Entro e mi accarezza la pelle un’escursiona termica che fa passare il mio delicato organismo da +34° esterni a circa -10°: probabili tecniche di criogenetica praticate all’insaputa dei poveri cittadini che, necessitando di insostituibili procedure burocratiche comunali, si sottopongono all’esperimento “quale parte del pranzo preferisci entri prima in congestione?”

Bene, abbiamo il 26 e siamo… siamo… siamo… al… 9!!! Argh! Tra 65 minuti Nanà esce dalla scuola materna… tre sportelli… non ce la faremo mai!

Esco e vado incontro a Zia Ebe.
“Ascolta, te li lascio un attimo che devo andare a prendere una cosa.”

“No, certo, vai pure. Babysitteraggio, fila all’anagrafe… vuoi anche che allatto al posto tuo??”

Entro nell’ufficio con Cuginetto It che maneggia una canna da pesca artigianale fatta con un ramo e dello spago e continua a parlarmi e raccontarmi della sua gita mattutina, con due borse, la cartelletta dei documenti in mano e spingendo la carrozzina, dentro la quale Cuginetta It… sta urlando come una pazza!

L’ufficio è stracolmo di gente e pinguini ibernati.
Mollo la carrozzina straripante di borse in un angolo e prendo in braccio la piccola esorcista mentre tutti mi guardano.
“Dai, amore della zia, non fare così… adesso la mamma arriva… mica avrai fame.. su, su, su, che pensano tutti che sia una madre degenere che non ti vuole allattare… amore mio… fai la brava, porta pazienza, o forse meglio se continui a strillare così che evacuiamo l’ufficio senza far fatica…”

Mi si avvicina una responsabile.
“Signora? Bisogno?”

“Sì, tanto. Ma non sono io che devo fare i documenti, è mia sorella.. che è la loro madre… perchè io sono la zia… perchè il loro papà è a lavoro… e non so nemmeno esattamente cosa debba fare… arriva all’istante… così ha detto… spero… è che lei vuole la tetta… ma io la tetta non ce l’hoooooo!!!!!”

“Beh, quando la madre arriva mi faccia chiamare.”

Nel frattempo, presa dalla disperazione, giro la piccola pollastrella di due mesi con lo sguardo rivolto verso il mondo.
Come per incanto smette di piangere e inizia a guardarsi intorno.
“Ma allora sei una carogna! Mi fai fare ‘ste figuracce e poi volevi solo osservarti intorno?? Ma guarda che quando arriva tua madre mi sente! Non ti può mica viziare così, neh… Ora saltelliamo un po’ di qua e di là, mentre aspettiamo…”

Il tutto mentre Cuginetto It, anche quando parlavo con la responsabile dell’ufficio, mi mitragliava i timpani con:
“ZIAAAA! Sai dove sono andato oggi?? Siamo andati in battello! Sai che siamo andati in gita con l’asiloooo! Abbiamo preso il tram! E poi il battello! E sai che siamo andati sul FIUME SPORCO?! Però nel fiume sporco non si può pescare! Se si poteva pescare io pescavo centomille chili di pesce di tutto il mondo! Lo sai ziaaaaaaaaa!!”

Ho scoperto poi che il FIUME SPORCO era riferito al Naviglio.

A volte sembra che le mie tre non mi bastino…

Pozzi senza fondo alti circa un metro

  • maggio 13, 2012 at 21:41

Nel pomeriggio Cuginetto It viene a giocare da noi, così zia Ebe può dedicarsi alla sorellina e al cambio degli armadi.

Li relego in cameretta a urlare e a disfare il disfabile, poichè Canterina deve finire i compiti.

“Mamma, quando facciamo merenda??”

“Quando Canterina ha finito i compiti.”

“Zia! Ma quando ci dai la merenda??”

“Quando Canterina ha finito i compiti… Canterina, ma quando finisci i compiti??!!”

In preda alla disperazione, alle 17.30 li chiamo per la merenda, nonostante la figlia grande debba ancora finire matematica e scienze.

Le facce ricordano quelle di naufraghi derelitti sbavanti che non vedono cibo da settimane.
Piazzo in mezzo al tavolo un bel piattone di frutta tagliata a pezzi, due mele, due banane, due kiwi…
In men che non si dica il piatto si svuota.
Abbiamo anche appurato che Nanà, oltre alla banana, ha infilato in bocca una fetta di mela senza fare capricci e non è morta… Suonano le campane a festa!

“Volete qualcos’altro??”

Che domande idiote mi vengono ogni tanto.
Tra un bicchiere di succo e una tazza di caffè d’orzo bevuta a suon di cucchiaino, mi hanno praticamente svuotato la dispensa.

Ogni tanto cercavo di scoraggiarli:
“Bimbi, tra poco più di un’ora si mangia… Non volete tenere un po’ di posto per la cena? Ancora fame?? Sembra che non vi dia da mangiare da due giorni, invece sono solo quattro ore… E tu Cuginetto It, a casa tua vivi di acqua e bei ricordi??”

Niente da fare.
Si sono alzati solo per tornare a giocare con le mani appiccicose e, forse, perchè mi han visto serrare antine e frigorifero con il silicone e la Superattack.

C’ha ragione mia madre.
Meglio ammazzarli che mantenerli!

Domande esistenziali serie parlando dell’imminente arrivo della cuginetta

  • febbraio 26, 2012 at 17:54

“MAMMA… MA CUGINETTO IT L’HA NATO LA ZIA O L’HA NATO LO ZIO???”
(Nanà)

Il mini-laureato

  • gennaio 10, 2012 at 20:51

Il giorno dell’Epifania, che tutte le feste si porta via, non avevo le bambine.
Quale occasione migliore per una giornata in ricordo dei vecchi tempi, a sfidare nonni e zia in lunghissime partite a Scarabeo, Macchiavelli, Paroliere…

“No, a Paroliere con te non ci giochiamo, Wonder! Non c’è gusto, vinci sempre tu!”

“E non è proprio quello il bello??”

“Solo per te!”

“Appunto!”

Niente da fare. Non ho trovato nessun avversario degno.

L’unico minorenne presente era Cuginetto It, che essendo notoriamente un bimbo pacifico, tranquillo e silenzioso… ha martellato i nostri timpani e i nostri gioielli di famiglia per tutto il giorno.

“ZIAAAAAA! Giochi con me a memory??”

“Guarda che poi vinco e tu ti arrabbi!”

“ZIAAAAA! Giochi con me ai serpenti?? Ne ho portati tanti di tutti i colori di gomma che sono di tante razze ci giochiamo???”

“No, mi fanno schifo. Però puoi preparare una sfilata di rettili sul divano, intanto io finisco la partita a Macchiavelli con il nonno, tanto lo batto ancora, ma chiamami solo quando sono pronte tutte le teche, gli habitat e i cartellini di descrizione di ogni singolo esemplare…”

“ZIAAAAAA! Giochiamo al gioco dell’italiano nuovo che mi ha portato Gesù Bambino??”

“Uh, questo non lo conosco… Dai facciamo una partita. Ma che domande difficili ci sono, plurale e singolare, sillabe, significati… Vabbè che tu sei avanti per la tua età. Proviamo.”

Non c’era da stupirsi che mio nipote sapesse rispondere a domande complesse per un bambino di cinque anni, infatti gli chiedo sempre se dopo la materna non preferisca andare direttamente all’università. L’unico problema lo vedo nel farlo stare fermo ad ascoltare una lezione nell’aula magna per più di cinque minuti, ma per il resto…

In tutto il suo acume comunque non ci ha fatto mancare però tante risate a crepapelle.

“Come si chiama il verso della pecora?”
“BEEE!”
“No, il nome del verso… per esempio, il cavallo fa il nitrito, l’elefante fa il barrito, la pecora fa…?”
“IL BEHITO!”
“No, bel…?”
“BELATTA?”
“No, è maschile, belat…?”
“PELATO??”

“Il contrario di generoso?”
“AVARIO!”

“Sono sette in una settimana…”
“I GIORNI DEI MESI!”

“Se raddoppi la esse nella parola risa, viene fuori una…?”
“RISATA!”

“Con cosa si cuce?”
“LA CALZAMAGLIA!”

“Acquazzone, acquerelli, acquario… hanno tutti una parola in comune, quale?”
“I PESCI!


“MA ZIA! MA COSA STAI SCRIVENDO?”

“Niente It, niente. Solo un memo per i posteri… E’ troppo bello giocar con te! Mica vorrai che mi diverta così da sola?!”

Questione di semi

  • dicembre 28, 2011 at 03:07

S.Stefano.
Casa di Nonna M.
Sto giocando a scala quaranta con NonnaBis.
Tra l'altro vince sempre lei e dopo aver vinto ride come una matta…

Ho accanto Cuginetto It che osserva incollato al mio fianco.
S. Stefano è la giornata della zia vizia-nipote-gioco-con-te-a-tutto-quello-che-vuoi-che-oggi-sono-sola-e-sono-tutta-tua, così Cuginetto It non mi molla un momento e soprattutto mi adora alla follia.
Cosa che non capita sovente.

Scarto un sei di picche.

"ZIAAAA! Hai scartato un sei di cuori???"

"No, tesorone, quello non è cuori. Vedi? Questi rossi sono cuori. Quelli sono neri e hanno il gambo."

"Allora hai scartato un sei di FOGLIE??"