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Chi Fu il Panda?

  • luglio 4, 2015 at 19:06

Tornata dalle “vacanze” con le bimbe avrei voluto ripigliarmi un po’ e il Cielo ha ben visto di far partire le tre divoratrici di gambe di tavolo il giorno dopo del nostro arrivo: lago dai nonni paterni!

Per me poteva essere anche un campus didattico tra i raccoglitori di marjuana in Colombia che andava bene ugualmente.

Così avrei avuto qualche giorno per:
riprendermi;
lavare e stirare la vasca di panni sporchi senza ulteriori accumuli;
contattare tutti gli amici e amiche a cui ho detto “ci vediamo quando sarò senza bimbe”… anche se non mi basterebbe un’estate;
incastrare richieste di trattamenti vari a qualunque ora del giorno o della notte, a disposizione senza orologio!

Ma il Cielo, forse annebbiato da questo anticiclone africano senza permesso di soggiorno, ha ben visto di farmi chiamare da Zia Ebe:
“Wonder, lo sai che Nonna M. e Nonno M. partono con Cuginetto It, vero?!”

“Certo! E io sono SOLAAAAA! Così vado a trovare ogni tanto NonnsBis, le porto la spesa se ha bisogno e…”

“E mi tieni Cuginetta It, vero?!?!?!”

Ho tentato in tutti i modi di teletrasportarmi in un buco spazio-temporale dove fosse impossibile rispondere a questa domanda.
Stranamente non ci sono riuscita.

“……….. Certo ……….. un giorno?……….. due??”

“No praticamente sempre…. io lavoro anche sabato…. ti mando l’agenda sul cell!”

Quando poco dopo mi è arrivato il calendario di babysitteraggio della nipote-posseduta che dava ‘parecchi’ giorni dalle 8 del mattino al dopo cena ho avuto un mancamento e nella ricerca dei sali ho visto la Madonna che mi segnalava le uscite di sicurezza: davano tutte per Cuba.

Il mio primo pensiero è stato: Noooooo!! Devo anche cucinareeeeeee!!!
Io che, quando son da sola, vivo di frutta, insalate miste, avanzi e biofotoni del sole!!!

Occhei! Siccome non posso dire di no, sono praticamente certa che è un sogno, ora mi sveglio ed è tutto finito…. oppure giro l’angolo e trovo lo stricione di Scherzi a Parte!

Ha….. Ha…. Ha… Che scherzone…

Così mi tengo in forma nel barcamenarmi tra casa, lavoro, amiche disperate, frigorifero vuoto, Nonnabis, e Cuginetta It.

La bambina di tre anni più sveglia che io conosca.
Altro che bambini indaco o bambini cristallo!
Lei è unica. Con una capacità cognitiva di una ventenne, il lessico di una quarantenne, l’adrenalina di un adolescente in piena fase ormonale e la parlantina di un incrocio tra Lella Costa e il robottino delle pile Duracell: NON STA MAI ZITTA!!!!!
Ma forse MAI non rende l’idea.

L’altra mattina entriamo nel bar di una mia amica e lei, alta uno sputo, tutta ricci, con la sua borsettina sulla spalla si gira verso di me e mi dice:
“Io prendo un caffè!”

Mi diverto certo… ma ho le occhiaie così larghe che se inconstrassi Kung Fu Panda potrebbe cominciare i rituali di accoppiamento.

Prima o poi farò le ferie… quelle vere!

Quaaaante cose

  • novembre 26, 2012 at 22:27

Non riesco a star dietro al blog.

Avrei così tante cose da scrivere…

Da mesi.

Di quando sono andata con altri genitori della scuola a portare gli aiuti giù in Emilia. Vestiti, lenzuola, cibo… A toccare con mano una realtà che abbiamo quasi dimenticato ed invece vive ancora oggi le conseguenze di quel dramma.
Gli occhi di quella bimba e di quella madre che, pieni di lacrime di gioia, ci hanno ripagato di tutte le fatiche…

Di tutto quello che i genitori di questa fantastica scuola fanno, sempre in sordina, ma con grande cuore.

La festa di autunno, tra castagne e polenta, banchetti e torte, vin brulè e chiacchiere, durante la quale  alcune mamme (la sottoscritta in prima fila) hanno cantato schitarrando a sorpresa una canzone con balletto incorporato, davanti ad una piccola folla di genitori, per onorare il termine del mandato di una di noi che, con grandissima capacità, generosità e dignità, ha tirato le fila dell’associazione genitori per anni ed anni.
La nostra dignità era già sotto le scarpe prima di cominciare, ma per amicizia ci si ritrova a fare di quelle cose… Altre lacrime che hanno ripagato della figuraccia fatta!

Il teatro dei genitori delle quinte.
Nella nostra piccola grande scuola, è tradizione che i genitori della classi quinte preparino e inscenino uno spettacolo (davanti a tutta la scuola… in un teatro vero!) per concludere in bellezza il quinquennio dei propri figli, devolvendo poi gli incassi in beneficenza.
Potevo perdere quest’occasione?
No, non paga della figura di palta precedente.
Tra l’altro sono incontri in cui i genitori, uomini e donne, padri e madri, seri, professionisti, disciplinati, ligi alle regole che impartiscono ai propri figli, estrapolati dal contesto lavorativo e familiare…. hanno mutazioni stile X-man, diventano irriconoscibili, esternando i bambini celati inside e, soprattutto, divertendosi come matti!

Di tutte le belle chiacchierate che faccio con le bimbe, di tutte le volte che mi fanno uscire di senno, di tutte le risate che invadono spesso la nostra casa.

Delle conquiste personali che, nonostante sia sempre senza fiato, non rinuncio mai a cercare e a raggiungere, con fatica ma con successo.

Della Nonna Bis che, parlando di una cugina che si deve operare al tunnel carpale, esclama:
“Ma cosa sarà mai! Deve fare solo il CARPACCIO!”

Dei mille strafalcioni linguistici delle mie adorate BISLESSICHE, che riempiono di umorismo le mie giornate, ma che, una volta giunta sera, non mi ricordo nemmeno sotto tortura…

Del battesimo di Spacca-schiena-a-domicilio, Vitello-kid, Guance-da-criceto-ripieno, Figlia-dell-anoressia, Giovannona-coscia-grossa, Miss-sorriso-con-bava-incorporata, ma come chi?? La mia dolce e paffutella nipotina!

Del week end che ho appena fatto con febbre, dolori e gola in fiamme, curata dalle bambine.
Di Canterina che voleva fare il donnino di casa, ma si è messa a piangere quando impartivo ordini da sotto il piumone tremante di brividi, perchè pensava stessi per morire.
“Mamma, così mi fai spaventare!”

“No, a-mo-o-o-o-re, non c’è niente di cui preoccu-pa-a-a-a-arsi! Tremo perchè sta salendo la febbre-e-e-e-e…. e perchè sto facendo le prove per un futuro Parkinso-o-o-o-o-n!”

Mi spiace non essere riuscita a fermare su queste pagine virtuali tante cose che avrei voluto condividere, tante che mi hanno fatto sorridere, tante che mi hanno fatto crescere e pensare.

Ma cazzo, non c’ho tempo!!!!!

Ecco, con la finezza e la grazia che mi contraddistinguono, ho sintetizzato il qui pro quo.

Ora vado a finir di sistemare due (?) cose in cucina e a lamentarmi con me stessa per i residui dell’influenza lampo che, alla fine, non mi sono nemmeno goduta!!!

E ringrazio il cielo…

Carenza di tetta

  • giugno 18, 2012 at 20:57

Sono davanti all’ufficio anagrafe che aspetto Zia Ebe e prole.
Ovviamente è in ritardo.
Devo garantire per loro, per dei documenti di identità.
Ma ho anche da recuperare tutte le mie tre befane sparse qua e là per il mondo estivo.
E mia sorella è sempre in ritardo.
Il ritardo le scorre nel sangue più dei globuli bianchi.

“Ebe… ma ‘ndo stai?”

“Sono sul tram…”

“Ettepareva! Allora inizio ad entrare a prendere il numerino.”

Entro e mi accarezza la pelle un’escursiona termica che fa passare il mio delicato organismo da +34° esterni a circa -10°: probabili tecniche di criogenetica praticate all’insaputa dei poveri cittadini che, necessitando di insostituibili procedure burocratiche comunali, si sottopongono all’esperimento “quale parte del pranzo preferisci entri prima in congestione?”

Bene, abbiamo il 26 e siamo… siamo… siamo… al… 9!!! Argh! Tra 65 minuti Nanà esce dalla scuola materna… tre sportelli… non ce la faremo mai!

Esco e vado incontro a Zia Ebe.
“Ascolta, te li lascio un attimo che devo andare a prendere una cosa.”

“No, certo, vai pure. Babysitteraggio, fila all’anagrafe… vuoi anche che allatto al posto tuo??”

Entro nell’ufficio con Cuginetto It che maneggia una canna da pesca artigianale fatta con un ramo e dello spago e continua a parlarmi e raccontarmi della sua gita mattutina, con due borse, la cartelletta dei documenti in mano e spingendo la carrozzina, dentro la quale Cuginetta It… sta urlando come una pazza!

L’ufficio è stracolmo di gente e pinguini ibernati.
Mollo la carrozzina straripante di borse in un angolo e prendo in braccio la piccola esorcista mentre tutti mi guardano.
“Dai, amore della zia, non fare così… adesso la mamma arriva… mica avrai fame.. su, su, su, che pensano tutti che sia una madre degenere che non ti vuole allattare… amore mio… fai la brava, porta pazienza, o forse meglio se continui a strillare così che evacuiamo l’ufficio senza far fatica…”

Mi si avvicina una responsabile.
“Signora? Bisogno?”

“Sì, tanto. Ma non sono io che devo fare i documenti, è mia sorella.. che è la loro madre… perchè io sono la zia… perchè il loro papà è a lavoro… e non so nemmeno esattamente cosa debba fare… arriva all’istante… così ha detto… spero… è che lei vuole la tetta… ma io la tetta non ce l’hoooooo!!!!!”

“Beh, quando la madre arriva mi faccia chiamare.”

Nel frattempo, presa dalla disperazione, giro la piccola pollastrella di due mesi con lo sguardo rivolto verso il mondo.
Come per incanto smette di piangere e inizia a guardarsi intorno.
“Ma allora sei una carogna! Mi fai fare ‘ste figuracce e poi volevi solo osservarti intorno?? Ma guarda che quando arriva tua madre mi sente! Non ti può mica viziare così, neh… Ora saltelliamo un po’ di qua e di là, mentre aspettiamo…”

Il tutto mentre Cuginetto It, anche quando parlavo con la responsabile dell’ufficio, mi mitragliava i timpani con:
“ZIAAAA! Sai dove sono andato oggi?? Siamo andati in battello! Sai che siamo andati in gita con l’asiloooo! Abbiamo preso il tram! E poi il battello! E sai che siamo andati sul FIUME SPORCO?! Però nel fiume sporco non si può pescare! Se si poteva pescare io pescavo centomille chili di pesce di tutto il mondo! Lo sai ziaaaaaaaaa!!”

Ho scoperto poi che il FIUME SPORCO era riferito al Naviglio.

A volte sembra che le mie tre non mi bastino…

Eccoci ancora qua… e ci sono novità!

  • aprile 9, 2012 at 20:04

Il computer è tornato.
Riposato ed abbronzato, beato lui…

Avrei avuto un sacco da scrivere in questi giorni.

Di quando io e Madre Naturasì siamo andate alla fiera di Fai la Cosa Giusta a Milano con il suo trolley, già sicure di uscirne cariche e soddisfatte, e abbiamo sfoderato la nostra verve in numerosi stand, non facendoci mancare ampie figure di merda nazionali.
Mi rendo conto ogni giorno che passa che io e lei siamo uguali in tante cose…

Di tutti gli strafalcioni linguistici di Nanà, che hanno provocato grasse risate familiari, ma di cui ora non ho memoria.
L’età…

Di quando ho dato retta a Madre Naturasì e mi sono ritrovata a spaccarmi la schiena per pulire dei locali della scuola in preda a esalazioni da sgrassatore, di cui lei faceva laaaargo uso per essere sicura di togliere le patacche dal pavimento (come se non bastasse il 100 gradi!) e forse, anche grazie a quello, continuavamo a ridere come dua matte  e a bere caffè e coca cola scaduta per riuscire ad arrivare a fine giornata…

Di quando, sempre io e Madre Naturasì, abbiamo infilato tutti i bimbi (cinque in totale) in auto e siamo andate al centro commerciale a comprare le scarpe alle mie tre befane…
Questo dovrebbe raccontarlo lei, perchè far uscire dalla mia bocca cosa significa trovare le ballerine per Babet-piede-a-salamella e scarpe da Comunione per Canterina-l’incontentabile con cinque bambini appresso potrebbe sembrare inverosimile.
Ma è un’esperienza da esaurimento nervoso…

Di come eravamo tutte agitate negli ultimi giorni per l’imminente arrivo della cuginetta che… E’ NATA PROPRIO IERI MATTINA!!!!
Deliziando così le nostre festività pasquali!
Un piccolo… enorme… tondeggiante batuffolo, tutta guance, con tantissimi capelli neri, urlante e sempre e perennemente affamata… Tutta sua madre!!!

Le bimbe erano estasiate ed eccitatissime. Continuavano a chiedermi quando l’avrebbero potuta prendere in braccio.
Abbiamo invaso lo stanzino di Zia Ebe, tanto che l’infermiera è venuta a dirci di essere in troppi per una degenza sola.
Non volevano andare dal padre per poter stare più tempo possibile con la lei: una splendida novità tutta da raccontare!

“LA CUGINETTA E’ GIA’ NATA!”

“E’ tutta guanciosa e dormiva nel lettino e io le ho toccato le manine!”

“Sì, anch’io! E ha un sacco di peli sulla fronte!!”

“Occhei, viva i particolari! Ma è normale per i bimbi appena nati avere peluria, poi crescendo scomparirà…” Speriamo.

Oggi sono andata a trovarla in ospedale da sola e me la sono cullata per quasi un’ora… se lo sapessero le bimbe!
I capelli fitti fitti mi ricordavano Canterina appena nata e le guance cadenti Babet, la nostra piccola esorciccia.

Una nuova vita viene al mondo nel giorno della Risurrezione di Nostro Signore.
Non c’è augurio più bello.

Questa sera ho voluto smaltire il pranzo di Pasquetta pedalando nel parco, alla faccia dell’allergia.
Mi sono arrampicata su una montagnetta e ho fatto sosta su una panchina, all’ombra di un meraviglioso ippocastano, nell’attesa che qualche anima pia mi portasse il polmone artificiale per riprendermi.

Osservavo chi giocava nell’erba, chi girovagava con la bicicletta, chi passeggiava mano nella mano, gli aerei che lasciavano la scia nel cielo azzurro terso, il vento che a tratti mi entrava nelle ossa e mi faceva allacciare meglio il giubbotto ed esclamare “Te poss…”

Ad un tratto il vento ha smesso di soffiare e il calore dei raggi del sole mi ha scaldato il viso.
E ho sentito come se Qualcuno mi accarezzasse il volto e mi facesse partecipe della Sua presenza.


Lo so, lo che ci sei. Ti sento ogni giorno.
Ti vedo ovunque io volga lo sguardo.
Ti ascolto in ogni cuore che batte accanto al mio.
Ti osservo nelle mani della gente, nei sorrisi, nei bronci dei bambini, nelle loro risate.
Ti sento accanto ogni volta che Nanà mi abbraccia e mi stringe forte dicendomi <<NON TI LASSIO MAI PIU’!>>.
Sei con me quando consolo Canterina che vuole crescere ma non farlo troppo in fretta.
Sei ancora lì quando vado a baciare ed abbracciare Babet, ringraziandola, perchè ha spontaneamente rinunciato a qualcosa per l’ennesima volta, per non farla sentire una povera vittima ma un generoso dono del Cielo.
Sei con me quando sospiro e penso <<Che fatica fare la mamma!>> perchè sento nel cuore il Tuo grazie.
E allora Ti dico il mio di grazie…

Son qua seduta a farmi accarezzare dai Tuoi raggi di Luce e non mi sono mai sentita così serena prima.
Penso a quello che ho e a quello che non ho e mi rendo subito conto che non dipende da questo la mia serenità, ma piuttosto da quello che Sono.
Perchè non è ciò che si ha, ma ciò che si è a fare la differenza.
E ho ormai capito che l’Essere dev’essere l’obiettivo primario per riuscire a colmare tutti i vuoti ed andare avanti senza rammarico e con grande serenità, senza aspettative ma con gioia nonostante tutto ciò che ci circonda.

Mi fermo a chiedermi se quattro anni fa avrei mai pensato di andare oltre al sopravvivere…
Eppure ora io non sto sopravvivendo, ma sto VIVENDO, perchè ho imparato prima di tutto a vivere me stessa.

E Ti ringrazio per tutto ciò che ho incontrato sulla mia via, per tutto, niente escluso.
Se non fosse stato per Giuda, nemmeno Gesù avrebbe potuto adempiere al Suo destino.
Quindi mi sento di ringraziare ogni Giuda che mi si è posto davanti e che mi ha aiutato a scegliere chi voler diventare.
No, non che io mi voglia paragonare!!
Ma è semplicemente il mio modo di esprimere ciò che sento in questo momento, che Dio è presente ovunque e in chiunque, anche in coloro che ti sbarrano la strada e ti fanno del male.
Dio è anche in loro.
Non nella loro volontà, ma nella possibilità che attraverso di loro ti viene data.
A dirmi queste parole qualche anno fa mi sarei sputata da sola.
Ma ora ci credo fermamente.
Credo veramente che ogni cosa, ognuno, sia per noi una splendida occasione.
Occasione di trovare o ri-trovare noi stessi, chi siamo veramente o chi decidiamo di essere.

Sono convinta che bisogna avere un alto obiettivo nella vita… e poi godersi ogni signolo passo che si percorre sulla propria strada.

<<C’è un’ape che se posa
sopra un botton de rosa
lo succhia e se ne va.
Tutto sommato la felicità
è una piccola cosa.>> (Trilussa)