Ci sono giorni in cui ci si perde.
Magari per un breve periodo, o si perde solo una parte di sè.
Ma capitano.
Tornando da una giornata faticosa di lavoro, apro la casa e mi rendo conto che ho ancora i letti disfatti e per il resto… fa schifo. Ma questa ormai è una costante, quindi non me ne preoccupo. Mi preparo qualcosa per cena. Non ho le bimbe, oggi è il giorno dell’Homo, quindi ho tempo per decidere se rilassarmi un attimo o pensare a tutto il resto, prima di mangiare e uscire per le prove di teatro.
Riempio la vasca da bagno con oli essenziali profumati adatti all’occasione, rilassanti e rinvigorenti, e prendo un libro.
Un libro che ieri, “per sbaglio” ha attirato la mia attenzione mentre, “per sbaglio” sono entrata in una libreria a cercare… non so bene cosa.
“E’ lui!” ho pensato dopo aver letto qualche riga “E’ il suo momento!”
Così mi infilo in vasca e comincio a leggere.
Parole che cominciano a farmi riflettere, fin dall’inizio e mi aiutano, scorrendo serenamente sotto il mio sguardo avido, a fare il punto della mia vita.
Anche oggi.
Sì, ci sono giorni in cui ci si perde.
Ci sono situazioni che accadono a noi che ci disarmano, ci fanno vacillare.
E eventi che non accadono a noi direttamente ma a qualcuno che conosciamo, che ci sta vicino, e che sono così forti da farci tremare, sconvolgere. Che fanno sentire sulla pelle la precarietà dell’esistenza.
Ci sentiamo in dovere di tirare le fila alla nostra vita, di capire se è tutto a posto, di risolvere gli irrisolti, di far sapere alle persone a cui vogliamo bene che gliene vogliamo davvero e tanto.
Pensandoci può sembrare eccessivo, ma è automatico…
Torna in gioco l’incertezza, la paura di cui pensavi di esserti liberata e che, invece, si ripresenta per farti traballare.
E in quei momenti ti perdi.
Li ho vissuti in questi ultimi giorni.
E mi sono serviti tanto.
A rendermi conto di che persone meravigliose sono circondata, per esempio.
Amiche pronte a sgridarti, se necessario, ma che a tutti i costi cercano di farti ritrovare te stessa, quella Wonder che loro conoscono bene e che non vogliono perdere e non vogliono che perda nemmeno io.
Clienti che, con una parola al posto giusto, ti fanno capire la tua umanità e il tuo valore.
Naturopate-amiche che, con una frase al punto giusto, ti danno la visione giusta, ottimista, quella del “lato positivo”, quella che alla fine ti fa ringraziare di ciò che la tua vita, ancora una volta, ha voluto che tu provassi.
“Cazzo, mi ero persa!!! Vigliacca ladra!! Ero qui, in un limbo tra passato e futuro, che non riuscivo a vivere il presente!”
Ma la vita è in costante mutamento.
Ogni istante della vita è un nuovo inizio, che allontana dal passato, da ciò che è GIA’ vecchio.
“Questo istante, qui ed ora, è per me un nuovo punto di partenza!”
Mi rendo conto di come la mente sia uno strumento che possiamo utilizzare liberamente come vogliamo e il potere della mente è ciò che ci può aiutare ad affondare o ad elevarci. Dipende da noi, da come lo usiamo.
Confido che tutto ciò di cui ho bisogno mi viene dato nel momento, nel luogo e nell’ordine giusto.
Devo solo ricordarmelo.
Come devo ricordarmi che, in primo luogo, devo amare me stessa completamente e profondamente.
Le cadute, a volte di stile, rientrano nel gioco della vita.
Per rialzarsi a volte occorrono le parole di qualcun’altro, che ti smuovono dal tuo unico punto di vista che ti fa vedere solo ad un palmo dal tuo naso.
Gli altri sono uno strumento magnifico di crescita!
Siamo circondati dalle persone utili a noi, ci vengono messe accanto per poter essere utilizzate nella nostra crescita.
Ovviamente sta a noi riconoscere in loro uno strumento divino e sceglierlo. Come sempre.
Ringraziando delle amicizie che mi circondano, delle situazioni esterne che smuovono, delle vicissitudini personali che portano a cercare le risposte giuste per crescere, posso dire ufficialmente, parafrasando un cartoon che le mie figlie adorano, che potete scrivermi a:
“WWW – punto – WONDER MAMMA E’ TORNATA A VIVERE – punto – COM”!!!
Mi sono ritrovata.
Avanti tutta!!!
E ora chi mi ferma più??