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Le narici abitate

  • ottobre 30, 2009 at 18:44

Ieri sera le ho messe a letto tutte e tre con 38 di febbre…
Ma non stavano meglio??
Così pensavano gli stolti. Io compresa.
Mi hanno bellechefregata!
Appena una pensa che la clausura stia per finire…. TAAACC! Si fan ritornare la febbre, la tosse, il naso colante giallo, bianco, verde salvia tendente all’indaco.

Stamattina è venuto il dottor Angelo-di-nome-e-di-fatto, sant’uomo in pensione, pediatra da tre vite, che nonostante l’età non riesce a smettere di  lavorare, che ha visto crescere e curato Wondermamma e Zia Ebe, ha visto nascere Canterina poco prima del pensionamento obbligato, e da Babet in poi viene chiamato, sempre all’ultimo minuto, quando la situazione è tendente alla devastazione e la sottoscritta anticipa la disperazione di un soffio.

In questo momento la mensola in cucina e trasbordante di medicinali. Potrei venderli. Una farmacia all’ora di chiusura non è sicuramente così fornita.
Le complicanze dell’influenza (di quale tipo non ci è dato di sapere) hanno richiesto la linea dura nella guerra contro virus e batteri che ci vede protagoniste già da sei giorni, ma con scarsi risultati.
Abbiamo tre antibiotici (uno per figlia), medicinali per aerosol, antiepiretici, mucolitici, supposte, sciroppi, compresse, fermenti lattici, fialette di soluzione fisiologica sparse in ogni dove.
Ogni ora vado a leggermi le varie somministrazioni per paura di dimenticarmi qualche pezzo per strada…

Mentre il dottor Angelo-di-nome-e-di-fatto auscultava Canterina sulla schiena, la saputella dice:
"Mamma che male, mi ha preso l’osso sacro!"

"Canterina, sarà dura… l’osso sacro è giù, all’altezza del sedere!"

"Sì, ma io ne ho uno anche un po’ più sopra!"

???…

Mentre il dottor Angelo-di-nome-e-di-fatto visitava Babet, la figlia della Spirito d’Osservazione mi chiama sottovoce e mi fa avvicinare.

"Cosa c’è Babet, devi dirmi un segreto??"

"Ma il dottor Angelo-di-nome-e-di-fatto è VECCHIO??" mi bisbiglia nell’orecchio.

"Così pare… lo sai che era anche il dottore della mamma e della zia! Te l’ho già raccontato."

"Sì, ma vieni qua vicino… Ha i peli nel naso!!" e mi guarda imbarazzata. Poi per sicurezza precisa: "Però non glielo dire!!"

"….Manterrò il segreto, sta’ tranquilla!"

La Zia Larua e la figlia umanitaria

  • gennaio 26, 2009 at 22:25

Il virus ci perseguita e così, anche oggi, Babet è a casa con la febbre.
A pranzo ci ha onorato della sua presenza la Zia Larua.

La Zia Larua è la migliore amica che Wondermamma potesse trovare sulla faccia della terra.
Ultimamente ha preso le sembianze di Angelo Custode, con diploma al seguito.
L’alter Ego della mia coscienza. La delicatezza fatta persona, non offenderebbe neanche sotto tortura. Sincera come una vera amica sa essere, ma con tatto. Pronta, generosa e disponibile come un corriere espresso. Sostegno fondamentale della mia vita come le colonne di San Lorenzo, nonostante non riesca a tenere in braccio la piccola Nanà per più di 2 minuti e 4 secondi netti.

Stamattina la masochista Zia Larua si è offerta di guardarmi Nanà mentre andavo in banca e mentre mi perdevo tra la folla in posta. Mi ha aiutato a ‘sconfezionare’ 800 medicinali scaduti da inserire nell’apposito bidone. Mi ha offerto cappuccio e brioches. Ed è rimasta chiusa tra le due porte girevoli della sua banca, sotto lo sguardo divertito mio, di mia figlia e della guardia che non dava segni di pronto soccorso.
…Ovviamente la sua Banca è differente.

Dopo averle fatto fare la colf al seguito non potevo non invitarla per un gustoso pranzo a base di …prosciutto e formaggio.

Babet voleva detenere il record di mangiata di coscia di pollo in 8 ore e mezza, avanzandone metà.
La mamma equo e solidale che è in me in queste occasioni sfodera molti colpi bassi.
L’odierno spunto di riflessione è stato:
"E non pensi ai bambini africani?? I bimbi che non hanno da mangiare tutti i giorni e per questi pezzi di pollo farebbero a botte?! Noi, che siamo fortunati ad averlo, non possiamo buttare il cibo. Dai, mangiane ancora un po’…"

Due minuti più tardi la Zia Larua si accingeva a sparecchiare il suo piatto e Babet, occhio di lince, vedendo che gettava nella spazzatura le croste del formaggio le dice:
"Zia Larua… E i bambini africani???"