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Le mestruazioni abbondanti. Cronaca di una figura di merda annunciata

  • febbraio 14, 2012 at 19:05

Mi piace parlare con Madre NaturaSì. Mi dà sempre consigli brillanti in risposta a dilemmi esistenziali di cui fatico a trovare la soluzione.

Per esempio:
“Non ce la faccio più con questo mal di schiena… ho pensato che potrei andare a farmela vedere. Non so quando, non so come, non so con che soldi… Però se continuo così mi sa che soccombo. Che dici tu? Vado o soccombo??”

“Mmmhhh… Vai.”

“Non è meglio soccombere ancora per un po’??”

“No, no. Vai.”

Così stamattina sono andata.
Posto strano, con persone strane. Professionisti, ma strani.
D’altronde me lo ha consigliato Madre NaturaSì, che è strana forse anche più di me.

Il dottore aveva un conflitto personale con il pettine.
Pochi capelli, ma che andavano sparati in ogni direzione opposta al cuoio capelluto.
Mentre la terapista mi interrogava sulle vicende, il Dr. Diavolopercapello è rimasto colpito dal mio luogo di nascita.

“Ma abita lì?”

“No, abito a Milano. Lì ci sono nata solo perchè mia madre seguiva il suo ginecologo di fiducia, che ogni anno si spostava in un paese diverso nell’hinterland milanese. Infatti mia sorella è non nata nello stesso paesino.”

“Ma conosce qualcuno con il suo cognome in Quelpaese?”

“… No. Ci sono solo nata. Abito a Milano da 35 anni… una vita… la mia.”

“Perchè conoscevo un farmacista con il suo cognome in Quelpaese, non è quindi suo parente?”

Conosco gente dura di comprendonio… mica son parenti suoi???
“No. Sono di Milano, abito a Milano, i miei genitori abitavano a Milano fin da piccoli, però potrei chiedere un albero genealogico per la prossima volta…”

“Quindi è nata nell’ospedale di Quelpaese… Come si chiamava il ginecologo?”

“Guardi… quando sono nata penso di aver detto giusto giusto… UEH! Non ho chiesto nient’altro.”

“No, perchè negli anni ’40 l’unico che c’era era…”

Fanculo! Anni ’40 tua sorella… Io sono degli anni ’70!
“Chiederò a mia madre.”

“Beh. però quel dottore è morto.”

“Allora chiederò toccandomi le palle.”

Nel frattempo la terapista continuava con il terzo grado delle domande più disparate.
“Soffre di gastrite.”

“Da 4 anni buoni.”

“Digrigna i denti?”

“Da 4 anni sicuramente… forse anche prima ma non ne sono sicura.”

“Com’è il suo ciclo?”

“Simpatico. Ci convivo da un buon ventennio, ci ho fatto l’abitudine.”

“In che senso, è doloroso? Dura molto?”

“E’ un ciclo ad libitum (dura circa 9 giorni ma ogni mese è una sorpresa) ed è abbondante. Molto abbondante. Decisamente abbondante…”

Domanda.
Quando arriva il ciclo?
Quando meno te lo aspetti.
E se lo aspetti da giorni?
Ovviamente nel momento meno opportuno.
Il disagio nel dover fare una visita/trattamento in cui si rimane sdraiata per più di venti minuti consecutivi, lo capisce solo chi ha il ciclo stra-urca-extra-abbondante come me e nel primo giorno deve andare a cambiarsi anche ogni ora.
Perchè non c’è assorbente interno, esterno, delle terre di mezzo, con ali, con parapendio, con prolunga satellitare che tenga!

“Per l’appunto volevo dirle che… oggi… EHM EHM! … Primo giorno… EHM EHM! Arrivate… EHM EHM… penso ancora dieci minuti di autonomia… EHM EHM EHM!!!”

La terapista, in quanto donna, mi capisce al volo e mi rassicura sottovoce:
Non si preoccupi, se succede qualcosa di sconveniente glielo dico” e, alla presenza degli altri due dottori (uomini) nella stanza, “ora si spogli e cammini dritta che osserviamo…”

Allora.
Già ti avvantaggio avvisandoti delle potenziali pecche del mio sistema idrico mensile.
Ma se tu mi fai stare sdraiata a pancia in su venti minuti e, come se non bastasse, mi tartassi e schiacci la pancia fino allo spremimento più totale che se le ovaie avevano il dono della parola te lo spiegavano loro…

“Ora si può alzare, le gira la testa?”

“No, ma penso che il problema sia un altro.”

“Si metta di spalle e si pieghi fino a dove arriva.”

“Piegarsi in avanti… ecco … … … Mi posso girare dall’altra parte?”

“No, verso la porta, dobbiamo osservare la colonna e il bacino.”

“Dovete… tutti quanti… mi sa che…”

“Solo fin dove arriva, se non tocca i piedi fa niente.”

“Toccare i piedi?? Forse forse riesco a inviargli un telegramma dall’alto… ma non è per quello… vabbè… tanto ci siamo abituate alle figure………”

Visita conclusa.
Mi sto rivestendo dietro al separè.
I dottori escono e rimane la terapista.

“Ah, signora volevo avvisarla che…”

“Mostrando il mio lato B ho ampiamente fatto una figura di merda?????”

“No… vabbè, non si preoccupi… sono cose che capitano!”

“Beh… A me sicuramente. Ci metterei la firma.”

5 Comments on Le mestruazioni abbondanti. Cronaca di una figura di merda annunciata

  1. tea

    Ok è andata, ma certe teste di c…o devono metterle a contatto con il pubblico??

  2. wondermamma

    no dai… alla fine eran tutti dei piccoli simpatici umoristi! ;)

  3. sorellecucicuci

    l’importante alla fine è che capiscano cosa non va alla schiena

  4. Rossella

    Mi hai fatto morire dal ridere con la tua “Conosco gente dura di comprendonio: sono parenti suoi?”!!! Spero però che, straripamento a parte, tu sia almeno rimasta soddisfatta e convinta di quello che ti hanno detto e consigliato per la schiena, che sarebbe la cosa più importante…
    Sei proprio forte! Un abbraccio di cuore

  5. wondermamma

    anche perchè capire cosa non va alla testa… ce ne vuole! :)
    soddisfatta cmq della visita, vediamo ora se mi rimettono a nuovo! :O

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