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Il saggio del saggio

  • aprile 14, 2011 at 21:17

"Ehi, Wonder! Allora oggi dobbiamo tornare alle 18.00 per la lezione di musica aperta ai genitori, no?!"

"… Oh cazz! Me l'ero proprio dimenticata!! Se non me lo dicevi andavo a casa con bimbe e zaini… No, beh, sicuramente me lo avrebbe ricordato Canterina. Ma che madre di merda! Dove ho la testa!"

"Beh, hanno messo solo un piccolo avviso sul diario settimana l'altra… "

"Infatti l'ho anche segnato sul calendario. Poi il calendario non lo guardo, ma vabbè…"

Così, dopo l'uscita di scuola abbiamo atteso un'ora e mezza al parco, mentre altre mamme mi rifilavano figlie da custodire e portare al saggio, con un vento gelido che entrava nelle ossa.
E io che volevo fare il cambio degli armadi!

Alle 18 in punto Canterina era sul palco con i compagni delle altre classi, io e Nonna M., avvisata per tempo, sedute sul lato destro della sala, Babet, Nanà e Cuginetto It seduti a terra davanti che importunavano le maestre occupando il passaggio mentre si dimenavano, si abbracciavano e si sbaciucchiavano, sdraiandosi sul pavimento.
Ho avuto più volte la tentazione di far finta di non conoscerli.

Un secondo prima dell'inizio, come ovunque, escono dal cilindro i genitori-nonni brillanti, i furetti della platea, gli intoccabili che si credono invisibili: quelli che si piazzano in piedi, davanti alle palle di chi è seduto di lato e vuole vedere sua figlia suonare e cantare, pensando tra l'altro di aver trovato un posto geniale.
Dei cervelli in letargo permanente.

Dopo qualche schiarita di gola bella sonora alcuni si sono spostati, ma i recidivi esistono sempre.

Abbiamo assistito alle 856 variazioni delle note LA, Si e DO al flauto dolce, con qualche aggiunta di SOL, ma è stato emozionante ugualmente. Perchè io adoro vedere mia figlia che, in mezzo a tutti gli altri bambini, appena prima di iniziare ogni canzone concentrandosi meglio di Pavarotti, mi cerca con lo sguardo e mi sorride dall'alto del palco, come per dire "Adesso mamma guarda come sono brava!".

Ma il furbo signor dalla giacca inguardabile con telecamera a prolunga del braccio destro continuava imperterrito a rimanere in piedi davanti a tutti per filmare, con le chiappe a dieci centimetri dal mio naso.
Nonna M. si chiedeva se non sentisse i lamenti e non si accorgesse del disturbo che creava.

"No, Nonna M., il furetto non ci pensa proprio… però sarà bello quando riguarderà il filmato e sentirà in sottofondo una voce femminile che dice Quel grande cazzone avariato con la telecamera che ho qua davanti c'ha proprio rotto!!!  E l'ho detto mirando il microfono… "

4 Comments on Il saggio del saggio

  1. paolopugni

    sei troppo forte… vorrei essere anch'io alla visione di quel video…
    paolo

  2. anonimo

    Io sono CERTISSIMA che tanto poi quei video lì non li guardano neanche… perchè dai, diciamoci la verità: quelle robe lì di fine anno sono di una noia mortale già dal vivo, figuriamoci in dvd… bah!

    Barbie cinicissima e sloggatissima 

    (che ai saggi scolastici dell'infanta applaude gridando 'mediocri, mediocri!!')

    http://www.viaggiattrice.splinder.com

  3. wondermum

    @poalo: se me ne da copia te lo mando!!

    @barbie: da te mi aspettavo anche il lancio di pomodori!

  4. anonimo

    Prima o poi ti menano!!!! Ahahahahah!!!!!! 
    Silvia (venezia slog)

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