E' un po' di sere che non ce la faccio più.
Le bimbe mi fanno impazzire. Metterle a letto è diventata un'impresa utopica.
La piccola poi è la peggioditutte.
Mi annoio da sola a sentirmi ripetere sempre, costantemente, ritmicamente, infinitamente le stesse cose.
Che nemmeno la mia proverbiale ironia mi fa prendere le cose poco seriamente.
Anzi, a volte penso che l'unica soluzione sia un grande, bello, immenso falò di gruppo.
Perchè le figlie non sentono, non ascoltano, non prestano la minima attenzione alla sottoscritta.
Avranno delle orecchie diversamente-udibili?
Le chiamo così per non pronunciare la parola sorde, che magari qualcuno si offende.
Perchè al giorno d'oggi devi pure stare attento a come dici le cose.
Non si può più dire spazzino, perchè ti guardano storto. Lo devi chiamare operatore ecologico.
Se le bimbe ti chiedono che cosa sia quel parcheggio giallo con il disegno della carrozzella, non pensi nemmeno più all'hand… o ti senti male da sola, ma spieghi che è riservato alle persone diversamente-abili.
In ufficio c'è un nuovo collega totalmente senza capelli. Ma non lo puoi chiamare pelato o se ti sente ci può rimanere male.
"Wonder, sai come si chiama il nuovo collega?"
"Quale?"
"Quello nuovo."
"Chi? Quello diversamente-pettinabile??"
O come quando qualcuno dei giovani responsabili ti risponde male, non puoi dirgli semplicemente:
"Scusa, ma come mai oggi ti sei alzato così stronzo?"
No! Che poi ti denuncia per mobbing al contrario. E meglio usare una perifrasi.
"Cortesemente, non ti rammenti se l'ultima volta che sei andato alle terme l'educazione ti sia casomai evaporata nella sauna?? E con lei tutti i complimenti che ti tiri dietro??"
Così lui si fa due risate e tu intanto ti sei tolta lo sfizio.
Ormai bisogna fare dei corsi.
Tornando a noi.
"Nanà mangia."
Questa è la frase più gettonata, la regina della hit parade. Forse a furia di alitargliela addosso riuscirò a tatuargliela in fronte.
Ho provato diverse varianti, ma non funziona nulla.
"Vogliamo farli fermentare questi ravioli? Che tra un po' è Pasqua. O vogliamo provare a piantarli che così cresce la pianta dello spinaccio e ricotta??"
"Bimba mia, se finisci prima dell'esame di maturità ti faccio anche un bel regalino e ti iscrivo al Cepu."
"La mamma ha le cozze sotto le ascelle, le ragnatele addosso e con le rughe ci si può giocare a tetris… sto invecchiando con in mano la tua forchetta… vuoi masticare?"
Ma non c'è solo quello… magari.
"Bimbe a letto prima della prossima glaciazione!"
"Babet, te li stai lucidando quei denti o prima o poi hai finito? Quanti ne hai?"
"Nanà, è la decima volta che ti scappa la pipì e ne fai solo un goccio… Hai seri problemi di minzione o ti ho partorito con un contagocce al posto della patata? O mi stai semplicemente prendendo per il culo???"
"Canterina, per cortesia, non parlare o non riesci a vestirti! Hai seri problemi di coordinazione oculo-motoria e di innato istindo femminile al multitasking… muuuuta devi stare!! Che non mi ricordo dove ti ho fatto l'interruttore… "
"Sotto le coperte… sotto le coperte… sotto le coperte… sotto le coperte… aaaaah! Dormite in piedi come i cavalli allora, arrangiatevi! Domattina però non vi spazzolo."
Quella del multitasking, tra l'altro, è una cosa che mi fa rilfettere parecchio.
Io non conosco un uomo che sia in grado di portare a compimento più compiti nello stesso momento. Di svolgerli in contemporanea e pure bene.
I maschi si devono concentrare su un obiettivo alla volta.
Una mia amica dice che è questione di natura, anche il loro lato fallico punta solo in una direzione e per fare una cosa bene si deve impegnare senza pensare ad altro.
Anche lei ha le sue ragioni, però.
Perchè pure in quella cosa, se gli uomini non si concentrano sulla breve e gloriosa performance del loro inseparabile amico, basta una parola di troppo che li sconcentri ed è finita.
Come quando stanno svitando un bullone o incollando qualche pezzo di antiquariato e, se li distrai, la rovinosa conlusione sconfusionata dell'opera di Picasso è solo colpa tua che gli hai rivolto la parola.
Oggi pomeriggio per esempio stavo seguendo Babet che doveva leggere qualche pagina di un libro, ed è alle prime armi del tipo 'cinque minuti per una parola lunga', mentre sottolineavo nozioni sui delfini per la ricerca di Canterina, mentre da lontano le correggevo ciò che scriveva a computer spiegandole come funzionava la tastiera, mentre cucinavo, mentre vestivo le barbie di Nanà e le aggiustavo il barbo che per l'ennesima volta si era rotto e aveva bisogno di un'ingessatura, mentre tenevo il filo e il dito su ciò che Babet tentava di capire dalla sua lettura.
Non è che era tutto sotto controllo. Era normale.
Dai, quante volte anche voi l'avete fatto? E con ottimi risultati.
Mi immagino solo quanti esempi vi stiano venendo in mente.
Mamme, donne, lavoratrici, casalinghe.
Tutto insieme.
Figli, uomo, lavoro, casa.
Tutto insieme.
Non c'è niente da fare…
Siamo indispensabili. Siamo supersoniche. Siamo preziose.
Siamo come i diamanti.
Più uniche che rare.
anche la mia terza…la peggio di tutti, però mangia, ciao
Siamo SUPEREROI, anzi SUPEREROINE!!! Solo che non ce la tiriamo come Superman o Spiderman. Possiamo preparare la cena mentre cambiamo il pannolino al più piccolo di casa facendo fare i compiti al più grandicello ascoltando le lamentele del bambinopiùgrande (alias marito/compagno/fidanzato). E questa è la normalità. E non portiamo tutine elasticizzate in colori sgargianti con la S sul petto. E meno male…che poi si vedono le cosciotte e la ciambella che stazioni sul giro vita….
Ciao Wonder
Anna
Parole sante!!!! e hai voglia a spiegare agli uomini questo laborioso e filosofico concetto!! noooooo, per loro è normale che tu riesca a fare i salti mortali…ovvio…..LAVORI PART-TIME!!!!!….si, certo….PECCATO CHE ANCHE SE LAVORASSI FULL-TIME SEMPRE GLI STESSI SALTI MORTALI DOVREI FARE!!!!!!
…..ma non c'è comunque verso che gli entri in testa, che ammetta che sì, effettivamente è così, nooooo anche lui sarebbe capace! peccato che appena sta con le tre belve senza di me per più di mezza giornata non riesca a fare niente di quello che faccio io!!!
Ah, per Nanà….toglile il piatto da sotto il naso e sparecchia….una, due, tre volte…alla quarta sì che si dà 'na mossa!!!
Un bacio.
Silvia
Bene, mi sento un po' meno sola dopo questa tua confessione…pensavo di averli solo io i figli diversamente ascoltanti!!!
Come spiego sempre alla mia 4 (nata dopo 3 maschi) non è colpa dei maschi,è che Dio ci ha create superiori ,allora è nostro compito proteggerli perchè altrimenti senza di noi cosa ne sarebbe di loro?
Velenia
Ps vai avanti così che sei una forza!
@anonimo: e allora buon appetito!
@Anna: una volta c'ho provato a infilarmi la tutina in lycra, ma mi fa meno tette di quelle che già non ho e mi prendevano per diabolik invece che per Eva Kant…
@venezia: lo so doveri farlo… lo so. ma mi sento una cacca lo stesso. Cmq non ti arrabbiare con i Roger Rabbit della situazione… non sono cattivi… è che li disegnano così!
@bradipo's voice: solidarietà, fratella!!
@Velenia: grazie di cuore. Fantastica la tua spiegazione! Però prometti che quando avranno trent'anni, i tuoi maschietti, saranno diventati uomini… fallo per le loro future mogli!
Ciao,
sei fantastica!
Il mio compagno ha sempre sostenuto la superiorità femminile ed il nostro innato multitasking e per questo mi riempie di complimenti…..no, non rallegratevi, è una cavolo di scusa per fare ancora meno riempiendoti di lodi….riassume un po' il: "Ti mando a quel paese rendendoti il viaggio piacevole"….ah, grazie….
Sabina
ti ho risposto sul mio wonder!!

nn mi sembrava il caso di riscrivere qui che la mia risposta nn c'entra una pippa!
Anche se…anche io sono diversamente ascoltante! e fin quando nn avrò una casa mia o un'indipendenza economica…sarà così
anzi, per dirla tutta, non sapete cosa va in voga tra i 25enni attuali…farsi mantenere dalla futura moglie! ad una ragazza ora viene richiesto: saper cucinare, fare i dolci, essere brava e tranquilla, socievole, amare i bambini, studiosa…e avere una brillante carriera avanti a sè. Al che tu dici: senti fammi capì, e tu che fai? Almeno l'aspirapolvere me lo passi mentre sto in ufficio? E lui: beh, se guadagni abbastanza, possiamo prendere qualcuno che ci aiuta…
O.o…no comment!
La mia anima rottenmeier-inside ha fatto si che l'Infanta sia stata abituata sin dalla più tenera età a: 1) mangiare in tempo utile 2) fare i compiti da sola. Il diktat di casa è che i compiti devono essere finiti tutti entro e non oltre l'ora di cena, possibilmente prima del mio rientro a casa. Se ha bisogno d'aiuto ok, ma la routine se la deve smazzare lei. (son fortunata: normalmente NON ha bisogno di aiuto).
Ma sul mangiare non devi transigere!! c'è un'ora di cena, strumenti adatti (piatti, posate…). Punti una sveglia dopo 60 minuti: quando suona, sparecchi. Fine del problema.
Barbie Hitler
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